Pesaro,Il cibo della Legalità , in scena all’istituto alberghiero Santa Marta in collaborazione con Libera di Don Ciotti

Pesaro,Il cibo della Legalità , in scena all’istituto alberghiero Santa Marta in collaborazione con Libera di Don Ciotti

 

 

Gli studenti delle classi quarte di enogastronomia dell’istituto alberghiero Santa Marta di Pesaro, sono interpreti di un progetto sulla Legalità che l’istituto, sta portando avanti da 3 anni. Prepareranno una cena e serviranno gli ospiti con un menu realizzato solo con prodotti di Libera terra l’associazione nomi e numeri contro le mafie di Don Ciotti, la sera di giovedì 20 novembre p.v. alle 20.00 ai 100 ospiti prenotati. I proventi ricavati, spiega il dirigente scolastico Carlo Nicolini, andranno a finanziare le attività della stessa associazione. Una iniziativa al centro di un programma fitto di appuntamenti: lo scorso mese di ottobre gli studenti hanno incontrato i responsabili di Libera provinciale e della Fattoria della Legalità di Isola del Piano, il magistrato Marisa Acagnino e l’imprenditore Rosario Barchitta di Catania, testimonianza di chi si è rifiutato di pagare il pizzo alla criminalità organizzata. Il prossimo 26 novembre sarà la volta di Don Aniello Manganiello prete anticamorra (come ama definirsi),e parroco per 16 anni a Scampia. Altri appuntamenti sono in programma nel prossimo 2015: dal gruppo antimafia Pio la Torre di Rimini a Lorenzo Misuraca autore del libro: il marcio è servito (sulle contraffazioni alimentari). Il progetto sarà coronato dal viaggio d’istruzione che le classi quarte di enogastronomia effettueranno in Sicilia sui luoghi sequestrati alla mafia, come la cantina centopassi di San Giuseppe Iato (Pa) nel mese di maggio 2015.Non possiamo immaginare che esista un cibo “buono” se non è eticamente anche “giusto”, rispettoso dell’ambiente e delle regole democratiche, quindi: legale. E’ doveroso che i giovani siano seriamente informati anche quando si apprestano a consumare cibo a caro prezzo, perchè come recita Pietro Grasso: E’ come se ogni italiano avesse aggiunto un posto a tavola per la criminalità organizzata: c’è un criminale che oggi sta seduto attorno a noi e che gode del fatto che (….) paghiamo una parte di denaro in più rispetto a quanto dovremmo, a fronte di una qualità “inferiore”.Legalità significa quindi aiutare le nuove generazioni a costruire il loro futuro attraverso scelte democratiche e da protagonisti coinvolgendoli direttamente. I nostri studenti devono sapere che il settore alimentare è profondamente infiltrato dalle organizzazioni criminali in tutte le fasi della filiera ( della produzione al trasporto alla distribuzione allo smercio), le vittime siamo tutti noi in termini di salute ed anche di denaro. Ma c’è un’alternativa: tenere gli occhi aperti e sostenere le esperienze di riscatto delle cooperative che producono sui terreni confiscati ai clan. L’antimafia passa anche attraverso il consumo consapevole in grado di poter scegliere prodotti esenti da contaminazioni criminali.

Anche la nona edizione di Corto&Mangiato (09-10 aprile 2015) festival di corti, avrà per tema il cibo della Legalità L’invito esteso alle Università, alle scuole di cinema, a tutte le scuole di ogni ordine e grado in Italia ed all’estero, ai film-maker, alle associazioni culturali, sensibili all’argomento, è quello diprodurre un video-spot da 30 secondi a pochi minuti, o un cortometraggio, lunghezza massima 20′ sulla legalità del cibo, nella sua interpretazione e applicazione più ampia.Regolamento e bando di concorso e premiazioni, termine di accettazione lavori sul sito www.cortoemangiato.com

 

 

 

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