Paese dei Balocchi: la festa giusta per grandi e bambini

Paese dei Balocchi: la festa giusta per grandi e bambini

BELLOCCHI – Entusiasmante, emozionante, magico. Questi sono solo alcuni degli aggettivi che si potrebbero utilizzare per descrivere la serata conclusiva de Il Paese dei Balocchi, evento che da 15 anni fa divertire e sognare grandi e piccini e che ieri sera ha visto piazza Bambini del Mondo di Bellocchi sold out così come lo era stata nelle precedenti tre serate.

Una festa diversa dalle altre che coniuga laboratori, spettacoli, gastronomia e che fa riflettere su temi importanti non poteva certo finire in maniera banale e in sordina e lo spettacolo pirotecnico che ha salutato l’edizione 2018 è stata la degna conclusione di una 4 giorni perfetta.

Mirabolarte, questo il nome dello show scoppiettante preparato da Carlo Bellagamba e Ultrasound Eventi, ha tenuto con il naso all’insù migliaia di persone per circa 20 minuti, tra musica, danza, poesia e fuochi d’artificio, un omaggio alla genialità dell’essere umano, alla sua innata capacità di esprimersi in modi e forme diverse, il tutto sotto lo sguardo vigile del gigante Pinocchi di 11 metri che per quattro serate ha osservato una piazza piena di bambini e attrattive.

Ma prima dello show musical-pirotecnico un’altra performance ha attirato l’attenzione dei presenti, ovvero “Musi… canto”, l’esibizione che ha portato sul palco il coro della scuola elementare Tombari di Bellocchi (“Una Scuola tra le Note”), che si è preparato tutta l’estate per questo giorno, e la Banda Giovanile delle Marche, oltre 100 ragazzi di terza, quarta e quinta elementare insieme e 43 musicisti di 16, 17 e 18 anni, per un progetto musicale che non poteva che debuttare nel luogo per antonomasia riservato ai giovani.

“Un duro lavoro, ripagato da una grandissima soddisfazione. Sono stati 4 giorni strepitosi fatti di tantissime emozioni grazie anche alla grande affluenza di pubblico che, come ogni anno, questa manifestazione riesce a garantire (Circa 25mila persone). Il segreto di questo evento, non mi stancherò mai di dirlo, è da imputare alla grande macchina di volontari che in ogni occasione gettano il cuore oltre l’ostacolo per far si che tutto funzioni nel migliore dei modi. A loro e ai tanti visitatori va il mio più grande ringraziamento”.

L’Arte è stato il tema portante di questa edizione, un tema che si respirava a pieni polmoni già agli ingressi dove hanno fatto per quattro giorni bella mostra le opere vincitrici del concorso indetto dell’associazione “ProArt” di Piagge. E poi ancora due palcoscenici, uno per gli incontri e i concerti, l’altro per spettacoli teatrali e circensi, separati tra loro dalla maestosità di un parco che anche quest’anno ha ospitato tantissimi stand dove si sono susseguiti laboratori di lettura, attività manuali, attività sportive e trucca bimbi. Tra le attività più apprezzata c’è stata di certo “Prendi un pennello e…”, performance di pittura collettiva condotta da Giovanni Piccini, che ha portato alla realizzazione di una monumentale illustrazione di Collodi, disegnata su di una superfice di circa 10 metri, che verrà arricchita durante le edizioni future.

Ma le premesse per l’ennesima edizione positiva si erano già avute venerdì 17 agosto quando prima del concerto della tribute band dei Pink Floyd e dopo le performance acrobatiche delle atlete dell’Asd Ginnastica Alma Juventus Fano, è stato “eletto” sindaco de Il Paese dei Balocchi 2018 Don Antonio Loffredo, il parroco del rione Sanità che dal 2001, anno in cui si è insediato nel quartiere più contradditorio di Napoli, ha saputo cambiare il corso della storia trasformando quello che da sempre è considerato luogo di camorra e criminalità in una meta turistica.

Per farlo, Don Antonio si è avvalso proprio del gran patrimonio artistico e culturale di cui dispone il rione Sanità, riattivando spazi inutilizzati e riaprendo, grazie al lavoro di tantissimi ragazzi, le catacombe di San Gennaro e San Gaudioso che in pochi anni hanno portato a qualcosa come 100mila visitatori. Un grande insegnamento quello che Don Antonio ha dato alla platea che per oltre un’ora è rimasta basita ascoltando i suoi racconti a testimonianza, non che ce ne fosse bisogno, di come Il Paese dei Balocchi sia una manifestazione per tutti e da cui tutti possono trarre ispirazione.

Bissato poi il successo del 2017 (i dati ufficiali saranno diramati in seguito) in termini di rispetto per l’ambiente grazie all’accordo tra l’associazione presieduta da Michele Brocchini, Emporio AE ed Aset Spa che ha previsto l’utilizzo negli stand gastronomici di stoviglie non in plastica, ma di materiali biodegradabili e compostabili quali la polpa di cellulosa e bioplastiche come Mater–bi e PLA (derivati dall’amido di mais).

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