Ospedale unico, Noi Giovani: “L’opposizione ha venduto il Santa Croce al sindaco di Pesaro”

Ospedale unico, Noi Giovani: “L’opposizione ha venduto il Santa Croce al sindaco di Pesaro”

FOTO – “La fotografia data alla stampa con tanto di locandina dietro, trasmette più che bene la credibilità politica di questi nostri colleghi giocherelloni e perditempo. Una credibilità perduta in anni di amministrazione inconcludente, che i cittadini hanno saputo valutare, mandandoli a casa col voto.
La sceneggiata dell’opposizione, priva di contenuti politici ha messo in chiaro pochi ma semplici punti:
– hanno senso dell’umorismo e molto tempo libero per manifestarlo;
– non hanno mai avuto un’idea di sviluppo del territorio e continuano a non averla;
– non conoscono altro approccio al di fuori della polemica.

Bisogna ricordare i risvolti politici della questione sanitaria provinciale alla ex maggioranza fanese. Quando lor signori, tradendo i tavoli con gli altri comuni, hanno detto sì a Fosso Sejore (posto che sapeva già di bluff), hanno aperto di fatto la strada a Muraglia e venduto l’ospedale Santa Croce al Sindaco di Pesaro. Perché solo adesso riscoprono il valore di Chiaruccia?

Così mentre non solo nel nostro Comune, ma in tutta la provincia e oltre, si discute seriamente la delicata questione della riorganizzazione sanitaria, l’opposizione cosa fa? Si fa fotografare sorridente davanti alle loro opere di grafica pubblicitaria.
Prima di riscoprirsi civici, hanno tentato di aprire dei tavoli col ministro della sanità che fa parte del loro partito, comunicandole le possibilità del nostro territorio? Si stanno preoccupando di collaborare con le altre forze politiche per una riorganizzazione sanitaria sostenibile e ragionevole? Fare politica in un partito o in una lista civica, non significa essere sindacalisti di un territorio. E’ necessario, anche se più difficile, seguire un’idea di sviluppo complessiva e saperla trasmettere e condividere. Specie se questo sviluppo abbia dei risvolti che vanno ben oltre i confini del tornaconto elettorale.

Sarebbe molto più appagante questo approccio, questo modo di fare politica. Lo sarebbe anche sul piano elettorale. I cittadini sono stufi della ressa mediatica fine a se stessa. Non è in questo modo che riavvicineranno le persone alla politica. Se i metodi continueranno ad esser questi, l’invito ai cittadini sarà sempre, non a caso: “Non entrare. Pericolo!”.

Mattia De Benedittis – Noi Giovani

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