Oltre 1.400 esuberi all’Auchan, di cui 16 a Fano. I sindacati annunciano uno sciopero

Oltre 1.400 esuberi all’Auchan, di cui 16 a Fano. I sindacati annunciano uno sciopero

FANO – Auchan, il Gruppo francese della grande distribuzione che nel nostro Paese conta 49 punti vendita ed oltre 11.400 dipendenti, presenta ai sindacati il costo della crisi. Sono complessivamente 1.426 i dipendenti coinvolti dalla procedura di licenziamento collettivo avviata in 32 ipermercati, dove la percentuale dei dipendenti “strutturalmente in esubero” supera il 20%, mentre si attesta al 12% a livello nazionale. Di questi lavoratori, 578 – oltre un terzo degli addetti – sono occupati nei 13 ipermercati delle realtà del Mezzogiorno d’Italia, in Campania, Puglia e Sicilia.
Dopo la disdetta unilaterale del contratto integrativo aziendale questo è un ulteriore colpo basso attuato da uno dei più grandi operatori della grande distribuzione commerciale che fino ad oggi non ha messo in campo politiche di rilancio.
I dipendenti di Auchan coinvolti dalla procedura di licenziamento pagano a caro a prezzo la mancanza di un piano di sviluppo aziendale finalizzato a fronteggiare la crisi dei consumi.
Se la scelta è quella di ridurre il costo del lavoro in un’ottica complessiva di ristrutturazione, noi ribadiamo fermamente il nostro sconcerto perché è inaccettabile che a farne le spese siano solo ed esclusivamente i lavoratori e le lavoratrici .C’è da chiedersi se la formula degli Ipermercati e dei grandi centri commerciali funziona ancora in Italia dove la crisi dei consumi si fa ancora sentire. Non dimentichiamo poi che fino ad oggi la società ha chiesto ed ottenuto l’applicazione del contratto di solidarietà per i lavoratori di 21 ipermercati.
In attesa che a livello unitario si programmino ulteriori azioni di protesta, è confermata la mobilitazione e lo sciopero programmato a livello nazionale.

Fisascat Cisl

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  1. In base ad una legge , la numero 311/2004 articolo 1 comma 429 le grandi multinazionali come appunto Ikea, Auchan, Carrefour etc. etc. etc. con sedi in paradisi fiscali, pagano le tasse dove hanno la loro sede legale. Il bottegaio, parliamoci chiaro “U’ Putekar'” o “A’ Putec'” se non batte lo scontrino fiscale becca un verbale che arriva anche a mille euro. STA’ BENE’ ovviamente a chi non ha tale problema visto che ha le mani in pasta alle multinazionali O ha sedi legali dei suoi affari in paesi che non tassano!!!

    Probabilmente non te ne sei mai accorto, ma lo scontrino che ti è stato dato all’atto di pagamento presso un ipermercato o presso un negozio appartenente ad una multinazionale, è NON fiscale. Cioè? Cosa significa? Te lo spiego subito. Gli azionisti proprietari delle multinazionali hanno tutti la residenza in paradisi fiscali che NON pagano tasse e usando la legislazione (nazionali e internazionali) particolarmente favorevole riservata alle aziende multinazionali, NON pagano tasse in nessuno dei paesi in cui operano……

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  2. Ecco che aprendo un nuovo iper mercato allo zuccherificio potrebbe ridare occupazione ai 16… Per altri 10 giorni.

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