Nuovo campo da calcio omologato per la serie A. Sarà inaugurato mercoledì all’Arzilla

Nuovo campo da calcio omologato per la serie A. Sarà inaugurato mercoledì all’Arzilla

PESARO – «Intanto lo chiamiamo il ‘Bernabéu’ dell’Arzilla, in attesa della vera intitolazione nei prossimi mesi». L’evocazione, secondo Matteo Ricci, serve a dare l’idea della «bellezza del nuovo impianto sportivo» del quartiere che sarà inaugurato mercoledì 24 settembre, alle 15.30, con l’amichevole Vis Pesaro-Cesena primavera. Il pacchetto prevede un campo da calcio «sintetico ultima generazione, omologato per la serie A», illuminazione, spogliatoi predisposti al fotovoltaico, tribuna in legno da 200 posti, parcheggi, sistemazione del campo in erba naturale per gli allenamenti. Un investimento da 900mila euro: «Il contesto è notevole – nota il sindaco -, il campo si cala perfettamente nell’ambiente naturale. I ragazzi potranno allenarsi e crescere. Ma lo proporremo anche alle grandi squadre per i ritiri. E’ una struttura con tutte le caratteristiche in regola». La strategia: «Per l’Arzilla è un sogno che si realizza. Ma l’impianto avrà una valenza territoriale ben più ampia. E’ la dimostrazione che il Comune considera le colline elementi essenziali della propria politica urbanistica, economica e sociale. E’ un altro investimento per la socialità dello sport, dopo quelli fatti in questi anni». Il riferimento, tra gli altri, è per «Villa San Martino, Villa Fastiggi, Muraglia. Ma non solo. In termini di rapporto tra cittadini e impianti sportivi, siamo una delle città migliori nel panorama nazionale. Andremo avanti. Grazie a Ceriscioli: è anche merito suo, mercoledì darà il calcio d’inizio con noi». Passaggio del sindaco sui lavori di restyling del Benelli: «Andiamo avanti sul progetto di ristrutturazione a step. Che prevede l’eliminazione della pista e delle barriere, nuova tribuna ‘prato’ e due campi a lato in sintetico. Approfondiremo i tempi, il nostro obiettivo è fare ogni anno una parte. Dipenderà anche da aspetti urbanistici. Ma il piano sarà chiaro, nero su bianco, e diventerà un atto del consiglio comunale, dentro il piano delle opere che porteremo entro la fine dell’anno, abbinato al bilancio di previsione».
Vivaio. Gianni Manieri, presidente dell’Adsp Arzilla, curerà la gestione: «La prima squadra è in terza categoria, la polisportiva ha 150 ragazzi. Stiamo cercando di sviluppare il calcio femminile (dall’Arzilla è uscita Raffaella Manieri, talento del Bayern Monaco. E Francesca Barbaresi, ora in serie A, al San Zaccaria)».
«Soddisfatti» anche Maris Galdenzi, presidente del quartiere e i tecnici Aroldo Pozzolesi e Matteo Simoncelli. «Con il progetto siamo partiti nel 2008 – spiega Pozzolesi, geometra comunale -. E’ stato un percorso lungo, i lavori sono stati appaltati nel 2013. Gli interventi si sono conclusi in 138 giorni. Encomiabili le ditte: hanno avuto 90 giorni di pioggia su 150 di consegna. Ma hanno finito in anticipo. Il campo rispetta il contesto naturale, no è impattante. Ci sono parcheggi, bagni, accessi per i disabili. Il pacchetto? E’ un mix tra Villa San Martino e Muraglia, con un sottofondo naturale». Conclude l’assessore Andrea Biancani: «Siamo orgogliosi del lavoro. Un campo da calcio ha una valenza importante per la socialità. In un territorio periferico vale ancora di più: per le famiglie e i giovani è un luogo di incontro. Lo promuoveremo ad alti livelli. Il giorno dell’inaugurazione sarà una festa che coinvolgerà tutte le associazioni e partirà fin dal mattino, con una passeggiata di nove chilometri (il programma completo sul sito del Comune, ndr). Gli investimenti? Non vanno visti in contrapposizione tra loro. Un’amministrazione deve capire le priorità e dare importanza a tutti i settori. Pur con tutti i vincoli e i limiti, investiremo su scuole, strade e contenitori culturali. Ma continueremo a farlo anche sullo sport».
(f.n.)

Campo Arzilla_Manifesto definitivo

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  1. La squadra gioca in terza categoria e si spendono 900milaeuro…TERZA CATEGORIA…ed hanno 150 atleti in tutta la polisportiva (molti…è ironico)… e gli altri sport “minori” a giocare su campi di patate con organici che superano di gran lunga la terza categoria e i 150 atleti…(vedasi Fano e Pesaro Rugby)…

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