“Nuova moda nei parchi fanesi: devastare il prato per cercare il tesoro”

“Nuova moda nei parchi fanesi: devastare il prato per cercare il tesoro”

FANO – “Non c’è pace per i parchi pubblici e le aree verdi Fanesi, dopo l’incuria, l’inciviltà di persone che usano le aree verdi cittadine come gabinetti per i propri animali domestici, dopo gli atti vandalici a strutture e arredi di parchi, è arrivata una nuova moda, cercare tesori come monete o lingotti d’oro bucando e devastando il prato dei pochi e “malridotti” parchi fanesi. Sembra impossibile ma esiste qualcuno talmente superficiale e sciocco da devastare dei prati con delle buche mettendo anche in pericolo i fruitori dei parchi(che spesso sono bambini) dove in quelle buche possono inciampare e cadere… per cercare il niente, poche cianfrusaglie di metallo che fanno andare il sangue alla testa a quegli sciocchi che appena sentono il segnale dalle loro cuffie si armano di vanga e scavano, scavano fino a trovare il niente e allora la delusione è tale che la buca rimane li, il tappo della bibita in ferro o la linguetta della lattina, li vicino e si ricomincia a cercare e a scavare.”

“E non importa se quello che si è disseminato di buche è un campetto da calcio dove i bambini vanno a giocare o un’area che qualcuno cerca di tenere pulita e ordinata per farla sembrare un vero parco pubblico. Se questa stessa scena di un individuo con cuffie cercametalli e vanga che si aggira per un parco o un’area verde pubblica fosse capitata in un’altra città anche più piccola di Fano tipo Ferrara o Ravenna e lo stesso tipo avesse iniziato a vangare e bucare non credo che i passanti o qualsiasi persona lo avesse visto sfregiare con il proprio comportamento il prato di tutti, non credo che quell’individuo l’avesse passata liscia. Il mio appello è alle forze dell’ordine ma anche ai semplici cittadini che quando vedono certe situazioni devono attivarsi per segnalare e denunciare queste persone che nel loro piccolo contribuiscono a distruggere il nostro grande patrimonio di verde pubblico.”

In fede un Fanese.

Bertulli Francesco

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