“No multa, no party”: Santorelli ironizza in consiglio sull’aumento delle sanzioni

“No multa, no party”: Santorelli ironizza in consiglio sull’aumento delle sanzioni

FANO – Durante la seduta di ieri del consiglio comunale di Fano, il consigliere di ‘Progetto Fano’ Alberto Santorelli ha voluto ironizzare sulla decisione presa dalla giunta di aumentare le sanzioni elevate dalla polizia municipale, indossando una maglietta con su scritto “No multa, no party”. Un gesto che ha commentato anche sul suo profilo Facebook: “Preso atto – ha scritto – che ormai non vi è giornata al mare, festa o iniziativa che non sia marcata da un verbale dei vigili, come una tassa aggiuntiva, ho suggerito al Sindaco, da una idea di un giovane che mi sta seguendo in queste ore, un nuovo merchandising da distribuire visto che, come noto, ormai, sarà difficile mantenere il brand Fano Città del Carnevale”.

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  1. Caro Sartorelli, invece di ironizzare sulle multe, dovresti premere perchè se ne facciano di più !
    Ma sei mai andato in giro a Fano? , semafori rossi come se non esistessero, svolte non permesse come se ci fosse l’obbligo di svolta,rotonde affrontate con velocità da GP di F1, parcheggi in qualsiasi posto, immondizie buttate dappertutto,
    Stiamo diventando una città da terzo mondo.

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  2. Ben vengano le multe se la gente non rispetta le regole! Ma il punto è: perché non farle sempre? Perché spesso i vigili hanno chiuso gli occhi ed hanno lasciato perdere tirando diritto? Polizia e Carabinieri non sono da meno! Dopo che per anni e anni il cittadino ha sempre, più o meno fatto quel che gli pareva senza essere sanzionato, si è abituato e soprattutto ha creduto di essere “libero” di poter fare tutto. Questo ha alimentato la maleducazione, l’incivilta’ , la prepotenza e quant’altro. Ecco perché si parla di “far cassa” appena si sanziona, per colpa delle abitudini che si sono date. CariVigili Urbani, poliziotti e Carabinieri le regole valgono tutti i giorni, 24 ore su 24, 365 gg. l’anno, fate sempre il vostro dovere e tutto sarà sistemato.

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  3. Santorelli, i party, le feste, le notti “colorate” si possono fare lo stesso, basta il buon senso e più civiltà da parte di tutti. Ma molte colpe le ha anche il Comune, indipendentemente dalle Giunte che si sono susseguite. Dal degrado lampante in tutti gli angoli della città, alle strade groviera e piene di erbacce, alle stesse senza segnaletica soprattutto orizzontale, ai luoghi più frequentati dai turisti che non sono accoglienti. Fano, negli ultimi anni ha perso molto, come attrattiva e come luogo per trascorrere qualche giorno di vacanza. L’incivilta’ la fa da padrona. Rimembro ancor i tempi, quando da fanciullo vedevo passare con l’ape e qualche attrezzo il “cantoniere”. Hai!… se solo si potesse!

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  4. Il centrodestra fanese con questa polemica dà un messaggio altamente diseducativo. Tremonti diceva che “il capitale va dove trova le condizioni migliori” e questa regola vale anche per il turismo. E quello di un certo livello e che ha i soldi da spendere va sempre più nelle città migliori, più ordinate, più civili, come ad esempio Pesaro, nonostante i vigili siano più severi e facciano rispettare le regole! Invee nelle città da terzo mondo, non può che arrivare il turismo da terzo mondo! Decidano i Fanesi cosa vogliono fare del futuro della loro città!

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