Mezzolani: “Garantito il piano assunzioni. Marche Nord una priorità per la Regione”

Mezzolani: “Garantito il piano assunzioni. Marche Nord una priorità per la Regione”

PESARO – Tiene la barra sul quotidiano, l’assessore regionale Almerino Mezzolani, e parte subito dalle polemiche scatenate dal primo cittadino di Pesaro Luca Ceriscioli: “Il sindaco mette in dubbio i numeri dati dal Presidente Spacca. E’ il caso di fare chiarezza e affrontare due questioni: i finanziamenti per garantire le assunzioni, e l’ospedale nuovo Pesaro Fano. Il dibattito si è surriscaldato, è stato distorto dal clima elettorale ed è impregnato di strumentalità”.

Assunzioni – “Gli accordi presi con il sindacato per garantire il piano assunzioni – continua Mezzolani -, stanno dentro la pianta organica di Marche Nord. Il 30 aprile incontreremo nuovamente le organizzazioni sindacali e riconfermeremo il percorso intrapreso e concordato”. Poi snocciola un po’ di cifre: “ Marche Nord, per far fronte al piano assunzioni e stare dentro la dotazione organica, ha chiesto 6milioni 400mila euro: 4milioni 372mila euro sono già disponibili e parte di questo budget è stato destinato al piano assunzioni (circa 1milione e 700mila euro). La restante parte verrà erogata all’Azienda non appena il Ministero, il primo giugno, trasferirà le somme che riguardano la premialità del Fondo Sanitario 2013. Tutto questo garantirà il piano assunzioni stipulato con il sindacato. L’azienda ospedaliera al Nord delle Marche – ribadisce l’assessore Mezzolani- , contrariamente a quanto si è detto, è sempre stata una priorità per la Regione. Ciò che ha generato confusione sono stati i  9 milioni di euro che dobbiamo portare a casa da qui al 2015. Questo non è il dato di Marche Nord ma dell’intero sistema regionale. Questo dato verrà caricato su tutte le aziende sanitarie della Regione, ma alleggerendo il più possibile Marche Nord che ha una integrazione in atto su tre stabilimenti. Il chiaro intento della Regione è aiutare questo processo. Tra l’altro l’impegno preso con il sindacato lo possiamo mantenere proprio perché le Marche, nel 2013, hanno chiuso i conti in attivo; le cifre risparmiate ci consentiranno di mantenere gli impegni assunti, in provincia di Pesaro e Urbino e in tutta la Regione”.

Nuovo ospedale Pesaro – Fano “La Regione lo vuole fare”. E’ lapidario Almerino Mezzolani: “Non è vero che non abbiamo fatto niente: abbiamo chiesto i soldi al Ministero e anche se per ora non ci sono, questo tempo è stato impiegato per esaminare il terreno del project financing. Lo studio di fattibilità chiesto a Marche Nord diventerà bando di gara per un progetto pubblico-privato, tra l’altro approvato dal Ministero delle finanze orientato ad utilizzare questi strumenti già usati in tutta Europa”.  E continua: “La Regione mette il patrimonio, disponibile immediatamente, per una cifra che sta fra i 40-45 milioni di euro, per un ospedale di 600 posti letto che costerà circa 150 milioni a base d‘asta. Gli altri 90 milioni, attraverso il pagamento del canone. Questa è l’ipotesi dello studio di fattibilità. Per quanto riguarda il luogo, è stato scelto da 3 amministrazioni; alla Regione non interessava dove collocare l’ospedale, la cosa importante era farlo. Le tre amministrazioni (comune di Pesaro, comune di Fano e Provincia) hanno individuato il sito più adatto, Fosso Sejore lato Pesaro. E li si farà. Si tornerà indietro solo se le Amministrazioni verranno in Regione con un’altra proposta che tutte e tre condividono, ma dubito che avvenga. Non regge neppure la questione legata al casello di Fenile. Prima di tutto la partita è ancora aperta; in secondo luogo resta una viabilità alternativa dentro al progetto. Chi deroga dal sito, vuol dire che non vuole fare l’ospedale”.

Qualche precisazione la fa anche Aldo Ricci, direttore generale degli Ospedali Riuniti Marche Nord: “Abbiamo concordato con le organizzazioni sindacali il piano assunzioni, che stiamo rispettando alla lettera con un turn over al 100%, tra l’altro non previsto”. Poi un po’ di numeri sugli infermieri: 30 proroghe, 27 assunzioni a tempo determinato, 5 tempi indeterminati e 12 unità recuperate dal piano di riorganizzazione. “Siamo una delle poche realtà in Italia – continua Ricci – a garantire sostituzioni al 100% e i numeri chiesti dal sindacato ci sono. Non solo: ci saranno ulteriori assunzioni a carico dell’Area vasta geograficamente intesa, per attività che l’Azienda fa sul Territorio”. Si tratta di 6 dirigenti medici più 4 tecnici tra radiologia e anatomia patologica. Solo per le assunzioni a carico dell’Asur parliamo di circa 500mila euro, a cui aggiungiamo un milione e 700mila euro”

Oltre al capitolo personale, c’è un impegno sugli investimenti per l’adeguamento tecnologico (circa 3milioni e 200mila euro). “Si tratta di investimenti – continua Ricci – per l’informatizzazione e la messa in rete dei servizi tra i presidi, per la  tecnologia del nuovo blocco operatorio di Fano, per la Radioterapia che punta ad essere il centro regionale per il trattamento di alcune neoplasie, più gli interventi tecnologici per la parte endoscopica”. Ricci rimanda al mittente chi sostiene il mancato investimento tecnologico da parte dell’azienda: “Cito solo alcune cose fatte: la nuova risonanza magnetica in funzione da circa un anno e costata all’azienda oltre il milione di euro, gli angiografi o la Pet fissa per la Medicina Nucleare. Questo e molto altro è stato fatto negli ultimi tre anni, per un investimento totale di 18 milioni di euro tra muri e tecnologia”.

Il nuovo direttore sanitario, Maria Teresa Montella, si concentra sul piano ferie. Prima di tutto precisa i tempi: “Rispetto al passato, gli accorpamenti saranno limitati a due mesi, luglio e agosto. Il piano è stato concordato con i direttori di struttura, di dipartimento e coordinatori infermieristici, al fine di analizzare ogni criticità. Posto che durante questi due mesi andremo avanti e concluderemo la ristrutturazione del blocco operatorio di Pesaro, per mettere in sicurezza operatori e pazienti, resteranno attive tre sale che per l’attività programmata lavoreranno fino alle 17 e non fino alle 14 con la possibilità di aprirle anche il sabato mattina”.

 

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