Mense scolastiche: le interrogazioni dei consiglieri comunali

Mense scolastiche: le interrogazioni dei consiglieri comunali

I sottoscritti Marianna Magrini e Gianluca Ilari, consiglieri comunali del gruppo consiliare Progetto Fano, e Davide Delvecchio, consigliere comunale di UDC, presentano la seguente interrogazione

premesso che:

– grande preoccupazione e seri dubbi sulla capacità di dare un servizio di mensa adeguato ai nostri bambini, bambine, ragazzi e ragazze da parte del Comune di Fano attraverso la ditta Dussmann Service (multinazionale Tedesca sede Berlino) aggiudicataria dell’appalto per il triennio 2015-2017 per € 5.328.090,00 alla quale il Comune di Fano, Assessorato ai Servizi Educativi, ha concesso il servizio di mensa, dubbi già espressi in sede di affidamento del servizio dai nostri gruppi consiliari;

visto che:

– il test che ha indicato Fano come quinto, per la qualità del menù offerto nel periodo invernale, ha indicato come risultato per il menù estivo offerto nelle mense scolastiche che “Si consiglia di migliorare gli aspetti del menù che mostrano alcune lacune, qualora non sia possibile cambiare nell’immediato il menù è utile compensare a casa (a cena) con quegli alimenti di cui è carente la dieta a scuola, evitando cibi di bassa qualità.”;

appurato che:

– nei menù estivi proposti nelle scuole spesso non vengono rispettate quelle che sono le tradizioni della nostra dieta mediterranea, come invece dettano le linee guida del Ministero della Salute che sia allegano alla presente interrogazione, ma viene offerta perlopiù una dieta etnica, vegetariana, visivamente sgradevole, composta da tante passate o creme di verdure, che ha un bassissimo gradimento da parte dei bambini e delle bambine che spesso non mangiano quello che gli viene proposto;

considerato che:

– diverse famiglie hanno deciso di rinunciare al servizio di mensa scolastica in quanto i propri figli rientravano da scuola senza aver pranzato e, diversi studi ormai noti, affermano che saltare il pasto principale per poi abbuffarsi a merenda e a cena significa rischiare l’obesità da adulti, quindi questo atteggiamento del Comune di Fano induce l’obesità invece che contrastarla;

considerato che:

numerose segnalazioni da parte degli operatori indicano che la maggior parte dei menù non è gradito ai bambini, che la qualità dei prodotti è scarsa, con segnalazioni del tipo “ il parmigiano all’odore di muffa “, più volte segnalato “ sughi bruciati “, “verdure scondite”, “ verdure non di stagione e soprattutto surgelate “.

considerato che:

una lamentala comune è la scarsa quantità delle pietanze proposte, in misura del 20/25% dello standard, che non tiene conto delle caratteristiche fisiche dei bambini e delle bambine, quindi anche le quantità possono variare in misura dello sviluppo dei bambini;

considerato che:

– essendo il costo del servizio di refezione scolastica sostenuto quasi integralmente dalle famiglie, queste non possono permettersi di lasciare i bambini a digiuno dopo aver pagato la quota di un pasto che nella realtà non viene usufruito;

Preso atto che:

– il costo del servizio di mensa è coperto quasi al 100% dalle Famiglie è loro diritto ottenere in cambio un servizio di refezione scolastica eccellente al costo di ;

viste:

– le dichiarazioni da parte dell’Assessorato di competenza e della ditta Dussman Service relative “all’ottima qualità dei menù che si dovrebbero basare su materie prime certificate, con prodotti DOP, IGP, biologici e a km 0 e sul monitoraggio costante del gradimento dei pasti offerti”;

Preso atto che:

– queste dichiarazioni contrastano con la determina n. 2210 del 12/11/2014, a gara di appalto aperta pubblicata il 7/11/2014, nella quale si modifica l’allegato “A” lettera d) come segue : “ Di rettificare, per quanto in premessa esposto, in km 250 la distanza prevista al punto d) dell’art. 10 “Soggetti ammessi alla gara e requisiti” dell’Allegato A “Disciplinare di gara” alla determinazione di spesa n. 2103 del 28.10.2014 fra la piattaforma derrate alimentari e la Sede municipale di Fano, infatti i km 0 diventano cibo a km 250;

Visto che:

– tra le voci del capitolato di appalto, che ha permesso alla ditta Dussman Service di aggiudicarsi il servizio di mensa per il triennio 2015-2017, viene espressamente indicato che la ditta Dussman Service avrebbe ristrutturato e rinnovato tutte le mense scolastiche e le sale di refezione nell’anno di gestione;

interrogano il Sindaco e l’Assessore ai Servizi educativi per conoscere:

  1. Se non ritiene di dovere controllare e verificare le tante lamentele che abbiamo riscontrato nelle famiglie per i bambini e bambine lasciati a Digiuno;
  2. Se non ritiene di verificare e rendere pubblico il motivo che ha indotto molte famiglie a ritirate dal servizio mensa i propri figli perché non mangiavano i cibi proposti;
  3. Perché ha tenuto secretato questo preoccupante fenomeno come Assessore alla Trasparenza e Legalità;
  4. Se non ritiene di dire la verità sul test di gradimento mensa che ha dato alla Stampa, come risultato era riportato Fano al 5 posto su 50 comuni, vorremmo conoscere come si è svolto come è strutturato e quali sono i reali risultati del test;
  5. Se sono monitorate e controllate le materie prime offerte dalla ditta Dussman Service, a garanzia di quanto indicato nel capitolato, e sé è vero che sono a KM 0 come indicato nel capitolato d’appalto;
  6. Se vengono monitorare e rispettate le quantità previste nei menù offerti alle bambine e ai bambini;
  7. Se intende allineare i menù della mensa di Fano alle direttive del Ministero della Salute, che alleghiamo alla presente, nel rispetto delle tradizioni, della cucina mediterranea e del gradimento delle bambine e dei bambini e delle loro famiglie;
  8. Quali sono i costi a carico dell’Amministrazione comunale per il servizio di refezione scolastica e quali a carico delle famiglie che usufruiscono di tale servizio e se è vero che il Comune di Fano non mette un solo Euro in favore delle famiglie che gli affidano i propri figli anche per il servizio di mensa;
  9. Se non ritiene come assessore alla trasparenza e legalità di dovere rendere pubblici i risultati ottenuti nelle schede di monitoraggio e degli indici di gradimento nelle diverse scuole per i menù offerti;
  10. se la ditta Dussman Service ha rispettato gli impegni indicati nel capitolato di appalto relativamente alla ristrutturazione e al rinnovamento delle mense scolastiche, delle cucine e delle sale di refezione oltre che dei progetti presenti sul capitolato d’appalto
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