Marche: Ceriscioli al 39%, M5S secondo, Spacca quarto

Marche: Ceriscioli al 39%, M5S secondo, Spacca quarto

MACCHIA – Il candidato del Pd e del centrosinistra Luca Ceriscioli, 49 anni, ex sindaco di Pesaro, stacca tutti e diventa governatore delle Marche con una percentuale attorno al 39% dei consensi. Secondo, con un’affermazione notevole, è il candidato di M5S Gianni Maggi, 68 anni, mentre resta clamorosamente indietro il presidente uscente della Regione Gian Mario Spacca (Marche 2020-Ap, Fi e Dc) che con il 13,8% è solo quarto. Stando alle proiezioni, e a scrutinio ancora in corso, è questo l’esito del voto per le regionali nelle Marche. L’affluenza è crollata al 49,78%, e la regione, tradizionalmente fedele al voto (nel 2010 era andato ai seggi il 62,7%), scivola al terz’ultimo posto in Italia. Dietro Ceriscioli, l’insegnante di matematica uscito vincitore dalle primarie del Pd, si piazza Maggi con il 25,9%, seguito da Francesco Acquaroli (Fdi-An), sindaco di Potenza Picena, che ottiene un buon 17,3%. L’elettorato boccia invece l’operazione tentata da Spacca, ex Pd che dopo due mandati ha rotto con il centrosinistra e si è ricandidato, questa volta sostenuto da una formazione centrista costituita dalla sua lista Marche 2020 insieme a Area Popolare, alla quale si sono poi aggregati Forza Italia e la rediviva Democrazia Cristiana. Ceriscioli ha potuto contare, oltre all’apporto dei centristi e della lista ‘laica’ Uniti per le Marche (Verdi, Psi, Idv, civiche), su un Pd particolarmente mobilitato, dopo mesi di lotte interne, e galvanizzata dalla presenza del premier Matteo Renzi per la chiusura della campagna elettorale. Sull’altro versante Spacca non era riuscito a convincere la maggior parte dell’Udc ad essere della partita: i dirigenti dell’Unione di centro (tranne alcuni) hanno preferito rimanere con il centrosinistra, in una inedita lista con i Popolari Marche e Centro Democratico. E gli elettori non si sono lasciati conquistare neppure dal quello che è stato definito “un modello politico per l’Italia”, cioè il debutto sul territorio di Area Popolare, la sigla creata da Udc e Ncd per le europee del 2014 e da poco sfociata nella creazione di gruppi parlamentari unitari. Ottima l’affermazione del candidato pentastellato Maggi per il debutto di M5S alle regionali e notevole quella di Acquaroli, trainato da Fdi-An e Lega e dai leader nazionali Giorgia Meloni e Matteo Salvini che hanno girato le Marche in lungo in largo durante la campagna elettorale.

Nell’immagine di copertina, una foto pubblicata da Luca Ceriscioli, pochi minuti fa, nel suo profilo Facebook.

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