Le spiagge di Fano e Pesaro: due pesi e due misure

Le spiagge di Fano e Pesaro: due pesi e due misure

FANO – Oasi Confartigianato di Fano evidenzia come l’Amministrazione Comunale abbia deciso di impedire agli operatori balneari la possibilità di dare in gestione i punti di ristoro accessori agli stabilimenti  e di vietare l’effettuazione degli intrattenimenti musicali in spiaggia. Secondo Oasi Confartigianato, a soli due mesi dall’inizio della stagione,  l’amministrazione comunale si ostina infatti a sostenere, per bocca dei suoi  Dirigenti, che le SCIA di subentro saranno interloquite e bloccate, e questo dopo avere tentato per ben due volte, senza successo, di introdurre disposizioni regolamentari per vietare l’affitto del baretto accessorio.

Si ricorda che  l’unica legge esistente in materia, ovvero l’art.45 bis del Codice della Navigazione, permette ampiamente l’affidamento a terzi della gestione del punto di ristoro tanto che nella vicinissima Pesaro tale possibilità viene garantita da sempre. I Dirigenti del Comune di Pesaro, dopo avere approfondito la normativa in questione, sostengono e ribadiscono, infatti, la legittimità della cosa.

L’Amministrazione di Fano, invece, fa finta di ignorare che l’unico modo di fare impresa, per chi non ha risorse proprie disponibili, è quello di prendere in gestione le attività, praticando un  comportamento discriminatorio nei confronti di chi vorrebbe fare impresa e non può farlo perché non ha capitali da investire. Si sta cercando inoltre di impedire gli intrattenimenti in spiaggia interpretando in modo non corretto il vigente regolamento comunale.  A Pesaro , invece, già da qualche anno, gli intrattenimenti sono largamente consentiti e definiti da regole chiare esplicitate da una circolare in cui viene reso noto agli operatori ciò che possono e non possono fare in spiaggia.

Gli intrattenimenti sono diventati ormai strategici per integrare il programma ufficiale dell’accoglienza che, a causa della mancanza di risorse, vede esaurire le manifestazioni più importanti nel giro di pochi giorni, risultando sempre più povero e scarno. Ora ci si chiede: l’amministrazione comunale come pensa di riempire le serate della stagione estiva? O preferisce che i turisti si annoino e decidano di non tornare più a Fano?

Oasi Confartigianato Fano                                                                     25 marzo 2014

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  1. Si puo’ sempre proporre l’idea del Carnevale Estivo, prolungandolo di qualche giorno in più, o lasciare come si è fatto come adesso.
    Il Carnevale edizione estiva non sarebbe da sottovalutare (anche perche’ promuove quello invernale), sarebbe anche forse da proporre qualche altro evento in più che coinvolga veramente la gente, non eventi “buttati su”.

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  2. E PRIMA VOGLIONO I CHIOSCHI E POI LI VOGLIONO DARE IN AFFITTO PER ME E TANTO CHE GLIELI HANNO FATTI FARE !! AD OGNUNO IL SUO MESTIERE! HAI VOLUTO IL CHIOSCO ADESSO TE LO TIENI O TE LO GESTISCI!!!!!!

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  3. Ha ragione Lele la lobby dei bagnini vuole arraffare tutto non gli bastava l’introito della stagione estiva (abbondante tutti gli anni) hanno voluto portare via il lavoro ai bar ed ai chioschi cavalcando una legge assurda e sbagliata che gli permetteva di creare dei punti di ristoro all’interno delle proprie concessioni avendo a pochi metri di distaza appunto sia bar che ristoranti, se io fossi uno di quei gestori chiederei a questo punto in cambio una porzione di spiaggia da gestire. Potevo al limite essere d’accordo di far aprire dei chioschi o ristoranti solamente presso quelle spiagge che non avevano bar o servizi nelle vicinanze!!! qundi Si!! avete preteso la bicicletta adesso pedalate!!!!

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