La storia a lieto di fine di “Sofia”, cucciolo di capriolo

La storia a lieto di fine di “Sofia”, cucciolo di capriolo

URBANIA – “SOFIA”, così è stata chiamata un bellissimo esemplare, con al massimo un paio di mesi di vita, un cucciolo di capriolo femmina, ha sconfinato dalle colline circostanti la città di Urbania capitando in mezzo al traffico della circonvallazione, che ad oggi a causa della riapertura del ponte… è resa più pericolosa dal conseguente aumento del traffico. Erano le 8,30 circa quando in via A. Manzoni di fronte alla Comunità Montana e al Comando della Polizia Consorziata si sente un forte lamento di animale, di quelli che potresti scambiare anche per il pianto struggente di un bambino. Era Sofia che spaventata e disorientata cercando una improbabile via di fuga, aveva sbattuto nel cancello chiuso dell’abitazione dove poi è stata ritrovata sanguinante con una ferita al muso. Nel giro di qualche minuto ci si è resi conto della cosa e “tutto il vicinato” si è adoperato per risolvere il problema del cucciolo prima cercando di tranquillizzare Sofia con le coccole cercando di darle da bere, lavando la ferita, chi chiamando un veterinario disponibile… che poi si è saputo, non sarebbe potuto intervenire a causa delle vigenti regolamentazioni sugli animali selvatici, chi rintracciando il referente della polizia provinciale ….irreperibile!!!, alla fine un agente della polizia locale ha chiamato il responsabile dell’associazione preposta in questo caso, il C.R.A.S. (Centro di Recupero per Animali Selvatici) che prontamente si è preso cura di Sofia che ad una prima diagnosi da lui fatta abbia bisogno solo ricevere cure per la ferita e di essere svezzata, vista l’età poichè sembra rimasta senza mamma.

Lettera firmata

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