La donna col burqa continua a far discutere. Fratelli d’Italia – AN: le leggi vanno rispettate

La donna col burqa continua a far discutere. Fratelli d’Italia – AN: le leggi vanno rispettate

FANO – A giudicare dagli interventi dei vari politici di sinistra riportati in questi giorni sulla stampa locale, si respira proprio l’aria del recente libro del francese Michel Houllebeck, che ha il titolo significativo di “SOTTOMISSIONE”. Come suol dirsi poche idee, ma confuse….e tanta, ma proprio tanta disponibilità a sottomettersi al dominio culturale dell’Islam……. La parola d’ordine è comprensione: bisogna avere comprensione nei confronti della cultura degli “altri”. Peccato che dimentichino che siamo a casa nostra e che invece dovrebbero essere gli altri a comprendere e a rispettare la nostra cultura: se io vado in India, dove le mucche sono sacre, non posso pensare di mangiarmi una fiorentina, devo rispettare le leggi e la cultura locale; ma se un indiano viene in Italia, naturalmente non può pensare di vietare il consumo di carne di bue……e deve rispettare le leggi italiane.

Questi sono ragionamenti banali, che tutti normalmente condividiamo; poi però quando si tratta di stranieri che vengono in Italia, in modo particolare se sono islamici, la sinistra perde le bussola. C’è una legge in Italia, che per ovvie ragioni di ordine pubblico vieta di andare in luoghi pubblici con il viso travisato, cioè coperto: tutti devono essere identificabili. Chi viene in Italia deve rispettare questa legge, come tutti, se no vada da un’altra parte: se io voglio mangiare la carne di mucca non andrò in India, come pure, se vado in Arabia rinuncerò a bere il vino, perché lì è vietato.

Perché agli integralisti islamici in Italia deve essere invece consentito ciò che è vietato a tutti gli altri? Se noi per esempio andassimo per il Corso a volto coperto, un vigile o un poliziotto ci fermerebbero e ci imporrebbero giustamente di mostrare la faccia. Evidentemente c’è gente a sinistra che ama la legalità a giorni alterni…….quando gli fa comodo…… Ma poi perché avere tanta comprensione verso la cultura del burqa? Verrebbe da pensare che forse qualcuno, dietro a tanti falsi alibi, in realtà ha banalmente paura, visto quello che è già successo in nazioni vicine alla nostra……. Ma non si può vivere schiavi della paura.

Bisogna capire che la comprensione verso il burqa sarebbe solo il primo passo verso tutta una serie di cedimenti e di rinunce alla nostra identità, alla nostra cultura e al rispetto delle nostre leggi, fino ad accettare per esempio, perfino l’applicazione della Shaaria sul territorio italiano, (come accade già in alcune zone dell’Inghilterra, che non a caso è la prima in classifica tra i paesi politicamente corretti…..) Siamo in Italia e devono essere rispettate le leggi italiane: se a qualcuno non piacciono, se vuole la fustigazione delle ragazze con la minigonna, la lapidazione delle adultere, il lancio degli omosessuali dagli ultimi piani dei palazzi e altre amenità del genere, se ne vada da un’altra parte, qui non è gradito: è ora di dirlo a voce alta.

Federico Sorcinelli

per Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale

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  1. Bene. Lo sto predicando da tempo. Qui, o si rifà l’Italia o si muore! Basta permissivismo! O si adeguano o se ne tornano a casa, nessuno li ha chiamati.

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  2. Fratelli d’Italia e simili farebbero meglio a stare zitti perche’, nel comportamento sociale non vedo differenze. Basti vedere la loro posizione sugli omosessuali.
    Ma e’ un’altra cosa che voglio dire.

    Se siamo arrivati al punto che non distinguiamo piu’ la differenza tra umiliazione e rispetto se, addirittura, all’umiliazione si concedono contorni giuridici e religiosi allora, penso che si sia toccato il fondo.

    Ma quest’ultimo e’ buona cosa perche’, dal fondo, non si puo’ se non risalire.

    L’Islam non e’ altro che la versione moderna della nostra inquisizione.
    Non a caso la religione Cristiana e la loro, sono sorelle ( stesso Dio e lo stesso Arcangelo Gabriele) ma con l’aggravante ( per l’Islam) che non e’ permesso ne’ la laicita’ ne’ l’ateismo e ancor meno il piu’ innocuo disinteresse in materia.

    I quattro cavalieri dell’apocalisse:
    “Nazismo, Fascismo, Comunismo, Religioni”.
    Da questi quattro necessita tenersi il piu’ possibile lontani ma, soprattutto, un NO netto ai dogmi che sono incompatibili con la Democrazia, la Liberta’, l’Evoluzione, la Civilta’.

    In nome della verita’ e della conoscenza i dogmi vanno necessariamente criticati e scoperchiati, altro che il farlo ricada nella blasfemia e rischi connessi.

    Ma che furbetti sti’ islamici.

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