“Juditha Triumphans”: un Vivaldi inedito per la città di Fano

“Juditha Triumphans”: un Vivaldi inedito per la città di Fano

FANO – Era il 1716, e per la precisione luglio, quando, dopo un anno di assedio, la Repubblica di Venezia strappò definitivamente l’isola di Corfù dalle mani del secolare nemico turco e commissionò ad Antonio Vivaldi l’oratorio sacro Juditha Trimphans per celebrare la vittoria. Unica delle partiture vivaldiane di questo genere ad essersi conservata, essa è anche la più difficile ed intrigante del suo catalogo di musica sacra vocale e fu messa in scena per la prima volta all’Ospedale di Pietà di Venezia, dove Vivaldi era maestro di cappella, nel novembre dello stesso anno.
Il 13 luglio prossimo sarà l’affascinante cornice della chiesa di San Francesco ad ospitare, per la prima volta nella storia di Fano, la Juditha Triumphans di Vivaldi interpretata dalla sezione femminile del Coro del Teatro della Fortuna “M. Agostini” e dall’Orchestra Sinfonica Rossini (formazione cameristica) diretti dal M° Mirca Rosciani.
La serata è inserita all’interno del cartellone del Festival “Vitruvio 3.0 – Armonie sotto le stelle”.

Il libretto di quest’opera davvero speciale e singolare, fu scritto per Vivaldi da Giacomo Cassetti sulla base del biblico Libro di Giuditta, e ci spiega perfino come i personaggi vadano interpretati in chiave esclusivamente allegorica: Giuditta simboleggia Venezia, Oloferne il Sultano, Abra la Fede, Betulia la Chiesa, Ozias i cristiani. La trama è, dunque, quella del Libro di Giuditta: il Re assiro Nabucodonosor manda un esercito contro Israele per esigere i tributi non versati. Sotto il comando del generale Holofernes, gli Assiri assediano la città di Betulia nell’intento di conquistarla. La giovane vedova ebrea Juditha va dal condottiero assiro per implorare pietà. Egli s’innamora di lei, la quale lo asseconda. Dopo aver banchettato e bevuto tanto vino, Holofernes cade addormentato e Juditha, dopo averlo decapitato, fugge dal campo nemico e torna vittoriosa a Betulia. Cinque, dunque, le soliste del Coro del Teatro della Fortuna “M. Agostini” che calceranno la scena affrontando anche ruoli maschili:

Juditha – Elisa Gentili / Holofernes – Anastasia Pirogova / Vagaus – Anna Zanotti, Yelizaveta Milovzorova / Abra – Laura Piermattei / Ozias – Anastasia Pirogova.

L’opera e la serata sono realizzate con la collaborazione di:

Maria Chiara Mazzi – interventi musicologici

Noris Borgogelli – voce recitante

Marco Florio – regia e luci

Biglietti:

posto unico 10 € – acquistabile presso il botteghino del Teatro della Fortuna di Fano, tel. 0721.800750.

Giuditta che decapita Oloferne - Artemisia Gentileschi 1620 olio su tela (Uffizi - Firenze)

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