Italia vs Germania, una partita come le altre

Italia vs Germania, una partita come le altre

Una mezza rovesciata. Bellissimo gesto atletico, purtroppo non coronato dalla realizzazione del gol. Il pubblico applaude a lungo, noi arbitri assistiamo emozionati, attori “super partes”  ma in questo caso coinvolti in maniera differente. A lato del giocatore, simultaneamente al suo gesto atletico, due supporti metallici cadono al suolo: in un attimo l’attaccante italiano non necessita più di alcun supporto artificiale, almeno per quella frazione di secondo è un giocatore come tanti, la sua amputazione all’arto inferiore in quel momento scompare. È un giocatore della nazionale italiana, che sta disputando la sua amichevole contro un’altrettanto competitiva Germania.

Sabato pomeriggio il Centro Sportivo Italiano di Pesaro Urbino ha permesso a me e ad altri colleghi del Comitato, Massimo Giacomoni, Antonio Urbano e Francesco Mineo, di partecipare all’amichevole a Gabicce Mare che ha visto coinvolte le nazionali calcio amputati di Italia e Germania. Un grazie al nostro responsabile, Marco Pagnetti, al quale più volte abbiamo ribadito come siano queste le vere esperienze che servano a crescere come arbitri e a maturare come sportivi e come persone.

Il pomeriggio sereno è stato una cornice perfetta per l’iniziativa che ha coinvolto centinaia tra atleti e supporters, che per la cronaca è stata vinta per 5 a 0 dai nostri giocatori.

In campo non si sono fatti sconti, la partita è stata giocata in maniera intensa e decisa da parte di entrambe le formazioni, con un bellissimo fair play che ha contraddistinto alcune azioni e che ha toccato il culmine a fine gara, con saluti e scambi di battute tra giocatori, scene che si dovrebbero ammirare in ogni campo ma che al giorno d’oggi il più delle volte scarseggiano. Questo a prova che si sono sfidati giocatori a tutti gli effetti, atleti che hanno visto le loro vite segnate da episodi, talvolta fortuiti, che ne hanno marcato fortemente gli sviluppi: ricordo il caso di un ragazzo, tra l’altro portiere della nostra nazionale, normalmente dotato e ritrovatosi in poco tempo amputato dell’avambraccio sinistro a causa di una semplice frattura, sottovalutata dai medici.

Questo giocatore sabato ha fatto delle parate straordinarie, rivelandosi tra i migliori in campo. A noi arbitri resterà nel tempo la grande forza di volontà degli atleti, ma soprattutto il clima di coesione e di gruppo, che ci hanno saputo trasmettere nel post partita trascorso assieme. Resterà impresso anche un ultimo episodio: un ragazzino che, aiutato dalle stampelle, segna un gol e realizza un assist ad un proprio compagno, e viene a più riprese festeggiato da tutta la squadra. Scena che vale più di mille parole.

Giovanni Manna

Arbitro Comitato CSI Pesaro Urbino

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