Infortuni sul lavoro, da Pesaro parte il messaggio per una nuova cultura della prevenzione

Infortuni sul lavoro, da Pesaro parte il messaggio per una nuova cultura della prevenzione

“Sicurezza sul lavoro, non perdiamo altro tempo”: con questo slogan, che sottolinea l’esigenza di tutelare sempre i lavoratori e di metterli al centro di qualsiasi attività occupazionale, si apre la 66^ Giornata Nazionale per le Vittime degli incidenti sul lavoro, promossa dall’Associazione Nazionale fra Mutilati e Invalidi del Lavoro (Anmil). L’iniziativa, che ha l’alto patronato della Presidenza della Repubblica e il patrocinio di Camera dei Deputati, Senato della Repubblica e della RAI, Radio televisione Italiana, verrà celebrata in contemporanea in tutte le province italiane domenica 9 ottobre.
Quella pesarese conferma la felice scelta del carattere itinerante e quest’anno, dopo aver reso protagonisti i Comuni di Fano, Urbino, Mondolfo, Urbania e Sassocorvaro, torna nel capoluogo di Provincia.
Obiettivo è fare una chiara e precisa opera di sensibilizzazione sul tema della sicurezza sul lavoro, affinché le vittime di incidenti siano sempre meno e tendere sempre di più al traguardo finale: lavorare in totale sicurezza.
La Giornata, come è tradizione, abbina il messaggio di prevenzione a quello commemorativo per quanti sono purtroppo rimasti vittime di incidenti sul lavoro. «Non perdere altro tempo. Lo slogan Anmil di quest’anno è inequivocabile –osserva il presidente provinciale Anmil Fausto Luzi -. La società odierna, prima di tutto a livello culturale, non può più accettare scarse tutele e prevenzione nel mondo del lavoro. Il fatto che, ancora oggi, si verifichino infortuni, spesso gravi, diretta conseguenza di scarse protezioni o, ancor peggio, della totale assenza dei basilari dispositivi di sicurezza, impone un cambio di passo da parte di tutti: Istituzioni, parti sociali, datori di lavoro e lavoratori stessi. Battere su prevenzione e sensibilizzazione è l’unico modo per diffondere una nuova cultura del lavoro abbinata a una corretta prevenzione».

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