Incendio Profilglass, lettera al Sindaco del Comitato Tutela Salute e Ambiente

Incendio Profilglass, lettera al Sindaco del Comitato Tutela Salute e Ambiente

FANO – “Sig. Sindaco, in ripetute occasioni abbiamo segnalato a tutte le “Autorità competenti” che nella Zona Industriale di Bellocchi si registrano continuamente fatti che mettono a repentaglio la sicurezza e la salute dei Cittadini.

Ci rivolgiamo a Lei nella Sua duplice veste connessa alla Sua funzione istituzionale di Responsabile sanitario e di Autorità di pubblica sicurezza.

Ci riferiamo in particolare all’ultimo spaventoso incendio che ha coinvolto l’area Profilglass.

Incendio che ha reso inagibile, secondo i resoconti giornalistici, un’area coperta di ben 2.500 mq e domato grazie all’intervento dei Vigili del fuoco provenienti da metà regione (Ancona, Pesaro, Senigallia compreso Cagli) ma soprattutto dal buon Dio che, avendo pietà di noi, ha provveduto con un energico temporale.

Noi Le chiediamo, Sig. Sindaco, di documentarci:
Quantità e tipo dei materiali combusti (bruciati);
Livello delle temperature raggiunte.

Accertamento delle cause e messa in sicurezza dell’area sono questioni importanti, a cui si aggiunge ora l’ancora più urgente e fondamentale accertamento dei fattori nocivi che possono essere stati diffusi nel territorio, nell’aria, nelle acque e, di conseguenza, nei nostri polmoni.

Con la presente, ci rammarichiamo pubblicamente che l’intesa verbale raggiunta tra il Comitato, che rappresenta le famiglie coinvolte, e l’Amministrazione da Lei presieduta, accordo che doveva avviare una prima fase riconoscitiva dello stato di inquinamento dell’area in cui viviamo, non abbia ancora avuto concreta attuazione, non certo per nostra mancanza.

La invitiamo pertanto a rispondere in tempi brevi alle nostre richieste fornendoci dati e documentazione idonea, Lei ha i poteri e gli strumenti per farlo.

La invitiamo altresì, nuovamente, a mettere in atto una ferrea volontà personale e politica a tutela della Cittadinanza intera.

Ci auguriamo infine che possa essere disposto un Consiglio Comunale, aperto anche alla nostra presenza, per discutere le risultanze ai quesiti da noi posti e le misure perché tali fatti non si ripetano.

Avvertiamo che non solo è colma la misura della nostra pazienza, ma che non possiamo neanche tollerare l’idea del ripetersi di “incidenti” di tale portata e persino più gravi.

Voglia gradire i nostri più distinti saluti e la riaffermazione della nostra disponibilità a contribuire alla risoluzione del problema”.

CITTADINI NON SUDDITI

Comitato Tutela Salute e Ambiente Fano

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