Il Sen. Ceroni critica i giovani di Forza Italia Fano: un errore mollare

Il Sen. Ceroni critica i giovani di Forza Italia Fano: un errore mollare

“Mi dispiace molto che alcune giovani speranze del nostro partito fanese possano lasciare dimostrando scarsa maturità politica. Può capitare nella vita politica di subire scelte non condivise ma è un errore mollare. D’altra parte non potevamo fare altrimenti”. E’ il commento del sen. Remigio Ceroni, coordinatore regionale di Forza Italia, sulla vicenda di Fano. “Fano è una delle più importanti città delle Marche – spiega -. Abbiamo l’orgoglio di averla amministrata molto bene negli ultimi 10 anni insieme al sindaco Stefano Aguzzi. Fano tre anni fa ha eletto tutti i tre consiglieri regionali del centro destra della provincia di Pesaro Urbino”. E per Ceroni “dobbiamo dare continuità al lavoro svolto. Per questo risultato serve una grande unità della coalizione che ha amministrato Fano in questi 10 anni. Per cui abbiamo fatto la scelta più ovvia e naturale possibile: quella di stare dentro la coalizione uscente che ha individuato collegialmente come Sindaco Davide del Vecchio”. “Noi crediamo ancora che la politica sia un servizio che si svolge a favore della comunità in cui viviamo – aggiunge -. Le ambizioni personali seppur comprensibili vengono dopo il bene comune…Anteporre le ambizioni personali al bene comune molto spesso procura gravi danni alla comunità che si rappresenta e facilmente distrugge le pur legittime aspirazioni di chi lo fa”.

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  1. Se maturità politica significa assecondare pedissequamente la volontà dei rappresentanti più anziani, seguendo i loro personali interessi a scapito di quelli della città, hanno fatto bene i più giovani ad uscire da un simile partito ed a seguire i propri convincimenti a favore degli interessi comuni di Fano. Se questa, come l’ha definita il Sen.Ceroni, è “scarsa maturità politica di alcune giovani speranze”, la condivido in pieno!

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  2. Mi piacerebbe solo sapere quali sarebbero queste “minacce” che i fuori-usciti millantano, e quale sarebbe la “volontà dei rappresentanti più anziani” che hanno dovuto “subire”. A quanto ho capito un gruppo di giovani amici di Carloni, con la scissione del Nuovo Centro destra da Forza Italia, si è diviso… metà da una parte, metà dall’altra… perché non tutti potevano/dovevano uscire…da come la vedo io appena hanno potuto si sono riuniti e forse avevano stabilito di fare così già da allora! Mi puzza più il loro comportamento che il resto!

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