Il liceo Torelli organizza una Colletta Alimentare per le persone in stato di bisogno

Il liceo Torelli organizza una Colletta Alimentare per le persone in stato di bisogno

FANO – “Invasioni balsamiche! Un battaglione di ragazzi del liceo scientifico Torelli sabato scorso alle 18.30 ha colto di sorpresa tutta la Galleria Auchan di Fano. Invece delle solite vasche in città, hanno preferito di arruolarsi come volontari in casacca gialla e di proporre allegramente a tutti i presenti la Colletta Alimentare. Non si raccolgono soldi ma si propone di fare la spesa anche per i più poveri. Si propone di decidere in tutta libertà se aggiungere alla lista acquisti, un pacco di biscotti o di pasta per le persone in stato di bisogno.
“Ma cosa può aver favorito una adesione di studenti così nutrita quest’anno?” Questa domanda mi ha bussato in testa più di una volta. Come insegnante di religione ho già proposto la colletta alimentare ad alcune classi anche l’anno scorso. Sicuramente aver già vissuto l’esperienza come molto positiva ha favorito quest’anno una propaganda più convinta da parte mia e soprattutto un passaparola contagioso tra gli studenti. E pensare che mentre facevo questi ragionamenti ero convinto che avessero partecipato una cinquantina di studenti mentre quando il preside li ha chiamati a raccolta per un ringraziamento del sindaco (foto) mi sono reso conto che non riuscivamo a contenerli nella nostra aula proiezioni: più di 70!
Ringraziamo veramente di cuore Umberto, Stefano e tutti i volontari del Banco Alimentare che lavorando tutto l’anno, fanno tanto per chi è in stato di bisogno e pianificano anche questa giornata della Colletta in cui fare una stupenda esperienza di volontariato, anche per poche ore. Ringraziamo tutti gli esercizi commerciali che hanno collaborato, tutte le famiglie degli studenti, tutto il personale scolastico e non ultimo il sindaco che ha voluto salutare i ragazzi partecipanti, esprimendo l’orgoglio e la gratitudine di tutti i cittadini di Fano di fronte a gesti di altruismo gratuito come il loro. Nessuna esagerazione. Posso testimoniare direttamente che i ragazzi sono in grado di spendersi senza riserve perché quando ho accettato con 8 di loro di andare anche al Codma, al magazzino regionale del Banco Alimentare, per scaricare i camion, li ho visti lavorare fino alle 23 anche sotto la pioggia senza poterli dissuadere.”

Giuseppe G.

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