“Generazioni in ecstasy”, una serata per parlare degli adolescenti e le nuove droghe

“Generazioni in ecstasy”, una serata per parlare degli adolescenti e le nuove droghe

FANO – Gli adolescenti e le nuove droghe. Di questo si parlerà venerdì 18 settembre, alle ore 19 allo Chalet del Mar, in un incontro dal titolo “Generazioni in ecstasy. La comunicazione distorta del pericolo” organizzato dall’Ufficio per le Comunicazioni Sociali della Diocesi di Fano Fossombrone Cagli Pergola in collaborazione con Chalet del Mar e Filippo e Daniele Carboni della Nautilus e con il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Fano.
“Dopo i fatti di cronaca che questa estate hanno coinvolto adolescenti non solo a Riccione ma anche in altre città – sottolinea Enrica Papetti direttore dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni Sociali – abbiamo ritenuto importante creare un momento di confronto aperto alla cittadinanza per riflettere su una tematica, quella della droga, che è ritornata prepotentemente alla ribalta delle cronache”.
Alla serata, oltre la Vescovo Armando, interverranno esperti del settore fra i quali Marco Battini coordinatore del coordinamento regionale Unità di strada Emilia Romagna, il dj e produttore musicale Frankie P, Alfonso Falcucci comandante della Compagnia dei Carabinieri di Fano, il dottor Cesare Grianti dirigente medico laboratorio tossicologia Area Vasta 1, la dottoressa Alessia Guidi psicologa della comunità nuove dipendenze di Fenile di Fano – coop IRS Aurora, il dj Luca Valentini e Francesco Loiacono addetto alla sicurezza.
“La scelta della location non è stata casuale. Sappiamo bene che se vogliamo rivolgerci ai ragazzi, a tutti i ragazzi, dobbiamo “uscire”, andare nei luoghi che loro frequentano e lo Chalet del Mar è uno dei locali più frequentati dai giovani delle movida fanese. Una cosa mi piace, inoltre, sottolineare: sia con il cortometraggio “Imperfetti sconosciuti” presentato al cinema Politeama, un luogo che si trova nel cuore della città, sia con quest’ultimo evento, abbiamo trovato una grandissima disponibilità e collaborazione da parte della società civile. Questo non può che farci piacere e ci conferma che il messaggio di quella Chiesa “in uscita”, caro a Papa Francesco, viene recepito forte e chiaro”.

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