Fusione Pesaro-Mombaroccio, Petrucci: “Siamo su ‘Scherzi a Parte’?”

Fusione Pesaro-Mombaroccio, Petrucci: “Siamo su ‘Scherzi a Parte’?”

MOMBAROCCIO – Ad intervenire sulla fusione per incorporazione tra Pesaro e Mombaroccio è stato il ​​Emanuele Petrucci, ​​Capogruppo di minoranza ​​​​​​​​“Un Comune da Condividere”, durante la seduta del consiglio comunale di mercoledì 30 dicembre. Ecco il testo integrale del suo intervento.

“Signori Consiglieri, ​è noto ormai a tutti che, per far fronte alle riconosciute esigenze di gestione associata delle funzioni da parte dei piccoli comuni, la legge prevede tre strumenti giuridici: la CONVENZIONE, l’UNIONE, la FUSIONE. ​La scelta fra queste possibilità è demandata agli Enti locali interessati naturalmente nel rispetto della volontà dei cittadini e delle leggi dello Stato e della Regione, per quanto di rispettiva competenza.
​Gli Enti locali possono avvalersi di queste possibilità tenendo conto unicamente del pubblico interesse, cioè della forma più rispondente alla necessità di garantire insediate nel territorio ottimale individuato uno svolgimento efficiente, efficace, omogeneo e coordinato delle funzioni. ​Cosa ha fatto e, purtroppo, continua a fare, in proposito, il Comune di Mombaroccio? ​In primo luogo, a marzo 2015, sceglie l’UNIONE dei Comuni con Pesaro, Gabicce e Gradara, basata su di uno Statuto illegittimo. Le minoranze consiliari, autorevolmente supportate da Prefetto e Ministero degli Interni, costringono i Comuni associati a rendersi conto che lo Statuto è illegittimo. E, allora, in agosto 2015, viene modificato lo Statuto che , peraltro , a nostro avviso, resta ancora illegittimo per cui, nei prossimi giorni, prenderemo ulteriori iniziative al riguardo. Poi non si è saputo più nulla.
​In secondo luogo, preso atto del flop della UNIONE (si badi bene << del San Bartolo e del Foglia! >>), senza alcun coinvolgimento dei cittadini e senza nemmeno l’informazione ai restanti Comuni della UNIONE, Pesaro e Mombaroccio partono , lancia in resta, e avviano la procedura di FUSIONE.​Preso atto della sordità del Sindaco e della sua maggioranza alle
critiche dei cittadini con il Comitato del No e delle minoranze consiliari, si è costretti a ricorrere al TAR che non esita a bloccare un referendum già indetto e per il quale sono già stati spesi, in misura non irrilevante, i soldi dei cittadini. Per il resto chi vivrà , vedrà!
​In terzo luogo – siamo alla odierna seduta del Consiglio comunale – in attesa che funzioni l’UNIONE, in una confusione inenarrabile, senza nulla dire – per pudore!- della FUSIONE , si propone al Consiglio comunale di saltare di palo in frasca utilizzando lo strumento della CONVENZIONE per gestire, in forma associata, le funzioni della Polizia locale e ci viene sottoposto uno schema per l’approvazione.
​Se non ci trovassimo in una situazione drammaticamente seria, ci verrebbe da chiedere: siamo su “ scherzi a parte”?
​Per chi avesse ancora dei dubbi questa caotica situazione costituisce l’ennesima prova della incapacità di amministrare di questo Sindaco e di questa maggioranza per cui non avrebbe senso entrare nel merito di una convenzione che, stante a quanto sopra brevemente accennato, risulta politicamente improponibile e dunque l’unica cosa da fare è abbandonare l’aula.

Mombaroccio, 30.12.2015​​​​​​
​​​​​​

​​​​​​​ ​​Emanuele Petrucci
​​​​​​​ Capogruppo di minoranza ​​​​​​​​
“ Un Comune da Condividere ”

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