Fossombrone in Movimento: “Primario in ferie, radiologia chiusa”

Fossombrone in Movimento: “Primario in ferie, radiologia chiusa”

FOSSOMBRONE – “Ieri mattina, 7 ottobre 2015, nella struttura sanitaria di Fossombrone, è successo ciò che temevamo prima o poi accadesse: alcuni pazienti, che per ovvie ragioni hanno preferito restare anonimi, hanno segnalato che il Primario del reparto di diagnostica per immagini (radiologia), essendo assente per ferie, non è stato sostituito e così, tutti coloro che erano in lista di attesa per oggi, sono stati costretti ritornare a casa senza aver fatto l’esame dovuto.
Infatti pare, secondo coloro che hanno segnalato l’incredibile vicenda, che l’Azienda Sanitaria avrebbe dovuto provvedere alla sostituzione del Primario con altro medico proveniente da Fano o Urbino ma, per motivi sconosciuti, tale sostituzione non è avvenuta e così tutte le apparecchiature sono rimaste ferme.
Ora ci chiediamo se anche le urgenze abbiano subito lo stesso disagio e siano quindi state “dirottate” su altri ospedali.
Il Movimento 5 Stelle di Fossombrone, assieme al Deputato Cecconi ed il Consigliere Regionale Fabbri, ormai da tempo ha sollevato la questione della carenza di personale nel reparto di radiologia, sostenendo come sia assolutamente necessaria l’assegnazione di almeno un altro medico e 2 tecnici radiologi. Proprio per questo, da alcuni giorni, è stata avviata una raccolta di firme (i cui fogli sono presenti in numerosi bar ed esercizi commerciali lungo Corso Garibaldi oltre che presso la nostra sede) che da alcuni amministratori locali è stata definita come strumentale, inutile e demagogica, a noi sembra invece indispensabile.
Tutte le firme raccolte, verranno poi inviate ai consiglieri regionale M5S perché presentino una mozione in Assemblea Legislativa.
Apprendiamo invece con piacere, da alcuni pazienti dializzati, che da ieri 5 ottobre 2015, il nuovo reparto di dialisi presso la struttura sanitaria di Fossombrone, è stato finalmente riattivato e quindi ha ripreso a funzionare con innegabile giovamento per i pazienti che ora che si trovano a percorrere meno strada e sono accolti in locali certamente più consoni e confortevoli”.

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