Emergenza acqua non potabile a Mondolfo, Fabrizio Talè: “Dopo mesi nessuna risposta”

Emergenza acqua non potabile a Mondolfo, Fabrizio Talè: “Dopo mesi nessuna risposta”

MONDOLFO – “Quattro mesi di silenzi degli Amministratori e tante domande senza risposta che, PURTROPPO, RIMARRANNO TALI. Lunedì 26 si è tenuto a Mondolfo il Consiglio Comunale con 25 punti in discussione tra interrogazioni e interpellanze varie (alcune presentate dai Consiglieri di Minoranza ben 5 mesi fa) e, tra i 16 trattati, anche quello con la richiesta di chiarimenti sulla vicenda di cui sopra. Ha relazionato sulla questione il Sindaco Cavallo ribadendo, in pratica, DI NON AVERE LA MINIMA IDEA SU COSA SIA SUCCESSO. Le prime “fantasiose” ipotesi sulle cause (un cane avrebbe leccato il rubinetto della fontanella pubblica poi soggetta al prelievo, un piccione morto nel serbatoio dell’acquedotto e poi inspiegabilmente sparito) sono state sostituite da una quantomeno più credibile: la contaminazione sarebbe da imputare a lavori di scavo, non è dato sapere dove e quali, fatti da ASET. Ora resta da capire come sia possibile che ORGANISMI FECALI (Escherichia Coli e Coliformi, presenti negli scarichi) abbiano contaminato TANTO GRAVEMENTE la condotta idrica. Scarichi domestici e condotta idrica a diretto contatto o pericolosamente vicini? Riguardo alla carente (in alcuni casi assente) informazione data ai Cittadini interessati, il Sindaco ha ribadito con fermezza di aver rispettato il protocollo e che, secondo lui, la sola pubblicazione delle Ordinanze sull’Albo Pretorio del Comune (quanti sanno cosa sia?) è stata più che sufficiente. Inoltre i due soli passaggi con auto e megafono avvenuti il 4 luglio (ore 11.30 e 16.00 circa di un Sabato d’Estate ECCEZIONALMENTE caldo e afoso), sempre a SUO PARERE, hanno garantito la massima diffusione. Quindi, SINDACO E ASSESSORI (nessuno dei quali ha parlato) hanno considerato AZIONI SUPERFLUE E INUTILI PER SALVAGUARDARE LA SALUTE DEI LORO CONCITTADINI sia affiggere il divieto negli appositi spazi BEN VISIBILI A TUTTI che la comunicazione del divieto agli esercizi pubblici, l’immediata interruzione dell’erogazione di Fonte Alma e la chiusura delle fontanelle pubbliche dove era ben visibile, QUI SI, la scritta “acqua potabile”. Abbiamo scoperto anche che a Mondolfo, durante un Consiglio Comunale, il pubblico presente non solo non può intervenire se non autorizzato (e si sapeva), ma neanche può permettersi di manifestare dissenso, anche solo scuotendo la testa, perché ciò è considerato INACCETTABILE dal Sindaco. Chi decidesse di partecipare ai prossimi, ricordi quindi di rimanere ZITTO E IMMOBILE, CON BUONA PACE DELLA DEMOCRAZIA”.

Fabrizio Talè per Progetto Comune

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