Ecco il Sant’Arcangelo del futuro: diventerà nel 2018 “La Fabbrica del Carnevale”

Ecco il Sant’Arcangelo del futuro: diventerà nel 2018 “La Fabbrica del Carnevale”

FANO – E’ pronto a un restyling completo, proiettato al futuro, alla mobilità sostenibile e a soluzioni progettuali all’avanguardia il complesso Sant’Arcangelo, in corso Matteotti 66, tra gli edifici pubblici più grandi e imponenti del centro storico della città.

La struttura è stata scelta per diventare “La Fabbrica del Carnevale”, un nuovo spazio che sarà realizzato entro il 2018, in cui laboratori, bar, ristorante, ostello, aree espositive interattive e tanto altro diventeranno un unicum dedicato alle identità culturali più importanti e distintive della città: il Carnevale, con le sue maestranze e la sua creatività ma anche il jazz, al quale la città dedica da anni un evento pronto a rinnovarsi. Un intervento che sarà presentato, ai fanesi, sabato 5 marzo, alle 17, nella sala Verdi del Teatro della Fortuna, dal maestro Italo Rota che ha ideato le “idee per il riuso del Sant’Arcangelo”.

“E’ un’occasione prestigiosa per la nostra città – ha dichiarato il sindaco Massimo Seri – che è onorata di accogliere un grande nome dell’architettura italiana. L’appuntamento di sabato coinvolgerà da vicino i cittadini, chiamati a partecipare alla progettazione di questo spazio nel cuore del centro storico che i fanesi, ne sono convinto, ameranno”.

“La Fabbrica del Carnevale – sottolinea inoltre il primo cittadino – diventerà un’opportunità sia per la socialità e la vita culturale della città, sia per l’economia del nostro territorio”.

“E’ un momento storico per Fano – ha detto il vice sindaco e assessore alla Cultura e Turismo Stefano Marchegiani – che potrà avere un carattere architettonico distintivo e, soprattutto, un nuovo luogo dedicato alla cultura in cui la fruizione dei suoi abitanti e dei turisti sarà centrale”.

Il complesso Sant’Arcangelo ha una superficie complessiva di oltre 7500 metri, si sviluppa su tre piani, ha due cortili interni, nel piano interrato ha due vani tecnici ed una sala cinema. È situato lungo il cardo romano tra corso Matteotti, via Rinalducci e via Lanci. Originariamente sede del convento di Monache benedettine, accolse poi il collegio di Sant’Arcangelo della Congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane per poi passare, nel 1979, al Comune di Fano che vi inserì la scuola media, la casa di riposto e gli uffici comunali. Uffici che vennero poi trasferiti nell’attuale residenza municipale ed in altre sedi, in parte nei primi anni ’90, in parte nel 2006, lasciando la struttura in uno stato di semi-utilizzo.

“Attraverso l’ITI Fano-Pesaro – spiega Marchegiani -, l’investimento Territoriale Integrato che Fano ha attuato insieme al Comune di Pesaro (a conferma del legame territoriale e creativo che unisce la città della musica, del mobile e del design a quella del Carnevale), saremo in grado di recepire i finanziamenti previsti dal bando regionale a valere sui fondi strutturali che scadrà il 31 marzo”.

Il costo complessivo del progetto è di circa 3 milioni di euro, di cui 2,4 circa previsti dal bando, e 480mila dal co-finanziamento del Comune di Fano.

“Scordatevi i musei polverosi – annuncia l’assessore – ‘La Fabbrica del Carnevale’ avrà sì uno spazio espositivo dedicato al Carnevale, alla sua storia secolare e all’importante lavoro di ricerca fatto dalla Carnevalesca ma tutto sarà fruibile attraverso una modalità innovativa e inserito in un contesto da vivere quotidianamente”.

Tra le aree previste quelle in cui la robotica, la meccanica d’avanguardia saranno protagoniste capaci di coinvolgere atenei universitari, professionisti del settore ma anche i maestri carristi che potranno finalmente avere a loro disposizione innovazioni tecnologiche e un centro dove creare e sperimentare. Un luogo in grado di creare, inoltre, occupazione e nuove professionalità.

Ci saranno poi un bar, un ristorante e un ostello. Spazi ricettivi caratterizzati dal brand Città del Carnevale in cui trascorrere del tempo sarà un’esperienza.

A garantirlo è il suggestivo progetto ideato da Italo Rota interpellato dall’assessorato alla Cultura e Turismo per dare una veste unica al Sant’Arcangelo.
Il maestro dell’architettura e del design è autore, tra l’altro, del Museo del Novecento di Milano, della promenade del Foro italico di Palermo, dell’illuminazione di Notre Dame e del lungo Senna a Parigi, della sistemazione urbana del centro di Nantes e del recente padiglione Kuwait per Expo 2015.

Le sue “idee per il riuso del Sant’Arcangelo” saranno presentate alla cittadinanza in un incontro pubblico in programma sabato 5 marzo, dalle ore 17, nella sala Verdi del Teatro della Fortuna al quale i cittadini sono invitati a partecipare “in maniera attiva. Questo progetto è per la città e con la città. Vogliamo che tutti i fanesi ne siano protagonisti. Per questo li invitiamo a partecipare con idee, necessità e suggerimenti” ha concluso l’assessore Marchegiani.

Italo Rota

SANT'ARCANGELO FANO

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