Dove va a finire la plastica ? Plastic Dreams: inchiesta su Rai 1 di Catia Barone

Dove va a finire la plastica ? Plastic Dreams: inchiesta su Rai 1 di Catia Barone

FANO – Catia Barone, giornalista Fanese che da anni lavora in Rai, firma per Petrolio una importante inchiesta sul mondo della plastica. La plastica è il materiale del secolo, il miracolo del dopoguerra, il grande successo della chimica. È diventata sinonimo di modernità, il simbolo del design, della forma e della bellezza: per dimostrarlo Renzo Arbore apre in esclusiva a Petrolio la sua meravigliosa collezione di oggetti. Ma un grande successo è diventato anche un grande problema. Dagli anni ’50, quando il Premio Nobel Giulio Natta inventò il MOPLEN, ad oggi abbiamo prodotto 8,3 miliardi di tonnellate.

Dove va a finire la plastica che usiamo tutti i giorni? Che impatto ha sull’ambiente? In Europa si ricicla solo il 25% della plastica, e l’Italia pur in vetta alla raccolta differenziata in Europa, disperde tra discariche abusive, rifiuti abbandonati o buttati nei cassonetti sbagliati 360 mila tonnellate di plastica all’anno.  Secondo la rivista internazionale SCIENCE, il nostro Paese sversa in mare, attraverso i fiumi, 45 mila tonnellate di plastica all’anno. L’inchiesta di Petrolio svela che però in Italia è effettivamente riciclata solo la metà della plastica raccolta, il resto è destinato all’incenerimento.

Ma l’Italia custodisce anche una delle chiavi dell’economia circolare: a Trento l’Aquafil ha un brevetto mondiale che consente di estrarre dalle reti da pesca il prezioso Nylon, la plastica più pregiata e costosa al mondo. A Bologna la Bi-on produce dai batteri la prima plastica biodegradabile al 100%, ed è un’italiana, Federica Bertocchini, ad aver scoperto che esistono bruchi capaci di mangiare la plastica.
L’onnipresente plastica entra persino nell’industria cosmetica. Il nostro Paese produce più del 40% dei cosmetici del mondo, anche per questo Petrolio ha deciso di rilanciare insieme alle associazioni ambientaliste, la campagna #Faidafiltro per l’approvazione del disegno di legge che dopo essere passato alla Camera all’unanimità, oggi è fermo in Senato e rischia di non passare entro la fine della legislatura sulle orme di quanto hanno già fatto Stati Uniti e Gran Bretagna.

Petrolio around midnight, sabato 9 Dicembre seconda serata Rai1

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