Donna uccisa ad Ancona, marito in coma: presi figlia e fidanzato

Donna uccisa ad Ancona, marito in coma: presi figlia e fidanzato

ANCONA – La madre uccisa a colpi di pistola, il padre ferito gravemente e in coma, e, pare, solo perché ostacolavano la relazione fra i due giovanissimi: la figlia sedicenne della coppia e il fidanzatino di lei, 18 anni appena. A sparare con una calibro 9X21 sarebbe stato il ragazzo, Antonio Tagliata, ora in stato di fermo con l’accusa di omicidio, tentato omicidio e porto abusivo d’arma. La giovane, invece, è stata sottoposa a fermo di polizia per concorso nel delitto.
Un testimone, dopo aver sentito 5 colpi esplosi in rapida successione, ha visto i due giovanissimi insieme sul pianerottolo della palazzina, in via Crivelli 9, ad Ancona.

I due ragazzi sono stati fermati da una pattuglia dei carabinieri nella stazione di Falconara Marittima: ma non è ancora chiaro se stessero per allontanarsi dalla città in treno.
Con loro anche due amici che forse volevano aiutarli a fuggire.

La vittima, Roberta Pierini, 49 anni, lavorava come impiegata, e non voleva saperne di quella storia fra la figlia, ”una bambina”, commenta una vicina di casa, e il diciottenne. Ancora più ostile alla relazione il padre della ragazza, Fabio Giacconi, pure lui di 49 anni, sottufficiale dell’Aeronautica militare di stanza a Loreto, ora ricoverato in prognosi riservata nell’ospedale di Torrette. La tragedia si è consumata sabato 7 novembre all’ora di pranzo: Roberta Pierini è stata colpita alla testa ed è morta subito. Il marito è ferito al capo e al torace, le sue condizioni restano stabili, ma gravi. I carabinieri, hanno trovato la donna riversa in una pozza di sangue, il marito a terra poco distante. Qualcuno dice di aver sentito gridare ”aiuto”, mentre i due cani della famiglia abbaiavano forte, ma nessuno sa cosa sia veramente successo in quei pochi concitati minuti. Una delle ipotesi è che ad aprire la porta di casa sia stata la sedicenne, poi fuggita insieme al fidanzato, che avrebbe portato l’arma con sé. Almeno otto i colpi esplosi. Durante la fuga in scooter, i ragazzi hanno gettato la pistola in un cassonetto dei rifiuti, dove stamani è stata ritrovata dai carabinieri. Ora saranno l’autopsia sulla vittima e la perizia balistica a stabilire quali siano stati i colpi mortali. Sembra che alcuni mesi fa la sedicenne avesse saltato un giorno di scuola per stare con il fidanzato, mandando su tutte le furie i genitori. Forse c’è un desiderio di vendetta, o l’illusione di togliere di mezzo qualsiasi ostacolo al loro amore dietro una tragedia così assurda, che, comunque vada, ha distrutto una vita e rovinato per sempre due esistenze appena sbocciate.

(FOTO ANSA)

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