Distacco Marotta, Seri chiede alla regione di fermare il procedimento

Distacco Marotta, Seri chiede alla regione di fermare il procedimento

FANO – Si era preso l’impegno già dalla campagna elettorale, e lo aveva ribadito nella giornata del suo insediamento. Come primo atto ufficiale da sindaco Massimo Seri ha chiesto alla regione Marche di fermare il procedimento per il distacco di Marotta dal comune di Fano. Di seguito pubblichiamo la lettera inviata in regione.

Al Presidente della Giunta regionale
MARCHE;
Al Presidente
dell’Assemblea legislativa MARCHE;
Al Presidente della Comm.ne Affari Istituzionali
MARCHE.

Egregi Colleghi,
nella mia veste istituzionale di neo eletto Sindaco del Comune di Fano vi chiedo formalmente di fermare la procedura legislativa volta al distacco della frazione di Marotta di Fano e parte di quella di Ponte Sasso, per il rispetto dovuto alla carica che mi accingo ad esercitare, conseguita in forza degli impegni assunti con i miei concittadini e condivisi dalla coalizione di Centro Sinistra che mi ha sostenuto.
Questa mia richiesta è motivata dalle considerazioni che di seguito vengo a descrivervi:

a) l’analisi del risultato del Referendum consultivo sull’aggregazione di Marotta di Fano al Comune di Mondolfo è molto più complessa ed articolata di quello che potrebbe apparire da una lettura non corretta del voto, per cui la decisione che la Regione andrà ad assumere dovrà essere improntata ad estrema prudenza per non esacerbare ulteriormente, gli animi evitando di aumentare l’incertezza ed il disagio della popolazione;
b) il SI ha vinto col 67,3% però il risultato è opposto sui due territori comunali, in particolare su quello di Fano che dovrebbe distaccarsi a favore del Comune di Mondolfo;
c) la vittoria del SI è arrivata solo grazie al risultato di Marotta di Mondolfo. Cioè grazie al voto di quei cittadini, animati da una forte spinta identitaria, i quali, votando al 93,7 % per il SI , hanno condizionato completamente la consultazione;
d) nel territorio fanese invece, è avvenuto l’opposto. Gli elettori, per i quali la condizione amministrativa sarebbe cambiata radicalmente, hanno deciso a maggioranza per il NO. Pertanto, là dove erano in gioco gli interessi veri, ha vinto il NO al distacco dal comune di Fano col 51,8%.
e) è opportuno sottolineare, inoltre, che la consultazione s’è svolta in un quadro di disinteresse e disinformazione diffuse che ha portato al voto appena il 57% degli elettori;
f) inoltre, in considerazione del voto amministrativo appena svolto, a nome mio e di tutte le forze politiche che mi sostengono e parte dell’opposizione, ritengo che questa parte di territorio è di fondamentale importanza per tutto il Comune di Fano, sia per il numero di abitanti, che delle attività produttive soprattutto di carattere turistico che vi si trovano, in particolare per i servizi che vi sono stati realizzati a beneficio di tutta la cittadinanza di Fano Sud, i quali ne rimarrebbero in caso contrario, totalmente privi.
Alla luce di queste considerazioni chiedo formalmente alle SS.VV. e all’Assemblea legislativa delle Marche di interrompere le procedure amministrative in esito al REFERENDUM e ad aprire immediatamente un tavolo di discussione, evitando fughe in avanti e decisioni avventate e comunque ad attendere la decisione del TAR MARCHE sul merito del ricorso del Comune di Fano rispetto al quale è stata depositata istanza di prelievo.
Valutando le modalità del percorso dell’intero iter referendario, la coerenza che mi caratterizza dal punto di vista personale e istituzionale, dichiaro fin d’ora che perseguirò da nuovo sindaco di Fano tutte le strade a me possibili, anche eventuali ricorsi, pur di non cedere un territorio di vitale importanza per la città di Fano.
Cordiali saluti

IL SINDACO
Massimo Seri

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