Depositato il primo progetto per il nuovo ospedale a Fosso Sejore

Depositato il primo progetto per il nuovo ospedale a Fosso Sejore

PESARO – Primo progetto depositato ufficialmente per l’Ospedale Marche Nord. Nel pomeriggio di ieri la società ‘Inso Sistemi per le Infrastrutture Sociali spa’, capofila del raggruppamento temporaneo di imprese del quale fanno parte EDRA Costruzioni e SOF spa, ha presentato la proposta per la realizzazione dell’ospedale Marche Nord a Fosso Sejore, una delle localizzazioni possibili per la costruzione del nuovo nosocomio che oggi gravita su tre strutture. “Si tratta del primo progetto depositato in riferimento all’infrastruttura sanitaria della provincia di Pesaro Urbino – spiega il presidente della Regione Marche e assessore alla Sanità Luca Ceriscioli -, è finito il tempo delle chiacchiere, da oggi è possibile concretamente avviare la realizzazione del nuovo ospedale. Ho già dato mandato agli uffici per analizzare la proposta”. L’area su cui insiste il progetto della Inso è privata, situata sul territorio di Pesaro, al confine con Fano. E’ libera dai vincoli ambientali e suddivisa in circa 80 particelle, di proprietà di una trentina di soggetti diversi, che vanno dai due ettari ai due metri quadrati. La Regione ha 90 giorni di tempo per analizzare la proposta e chiedere eventuali chiarimenti. Al termine della scadenza l’ente potrà dichiarare la “Pubblica Utilità” e conseguentemente avviare le procedure di gara. Il governatore parla di “un lavoro molto approfondito e particolareggiato, realizzato da una società specializzata in questo settore. Un documento arrivato prima del 18 aprile, giorno in cui cambierà il codice degli appalti. Il progetto – spiega – prevede la realizzazione dell’opera in project financing, nel quale l’azienda proponente eseguirà la manutenzione e il servizio di gestione calore della nuova struttura: il project nella forma più leggera. Potrebbero arrivare altri progetti per altri siti, così da poter avere un’analisi concreta e più realistica possibile tra le diverse aree su cui potrebbe insistere il nuovo nosocomio”. Il progetto prevede una superficie ad uso sanitario di circa di 65 mila metri quadrati. Il valore dell’investimento è pari a circa 150 milioni di euro. Tre anni per progettazione esecutiva e costruzione. La struttura dovrà servire un bacino di 500 mila abitanti, con 512 posti letto, 16 sale operatorie più 3 sale di day surgery. Inso appartiene al Gruppo Condotte, il terzo gruppo di costruzioni in Italia, ed è uno dei principali operatori italiani nel settore dei progetti ospedalieri in partenariato pubblico-privato. Ha 5 concessioni in corso, oltre alla recente aggiudicazione di quella relativa alla realizzazione ‘Città della salute e della Ricerca di Milano’ nel Comune di Sesto San Giovanni. (ANSA)

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  1. vergogna!!!!!!

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  2. LADRI….MALEDETTI…VOI E TUTTI QUELLI CHE VI HANNO VOTATO.

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  3. Ma la Edra? È il Gruppo Condotte? Se non ricordo male nel 2014 erano nel registro degli iscritti di una operazione della GdF denominata Ceralacca 2 per corruzione e appalti truccati. Potrei ricordarmi male ma mi sembra proprio di no.

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  4. gabriele Gerboni 20 marzo 2016, 2:09

    L’operazione sull’ubicazione del nuovo ospedale decisa in punta di piedi nel febbraio 2016 dal Presidente della Regione Marche Ceriscioli e dalla sua giunta , con il silenzio dei consiglieri regionali della provincia di Pesaro e soprattutto di Fano, come Carloni e Minardi e di quelli dell’entroterra, dimostra che la politica regionale se ne frega della salute dei suoi concittadini . I politici diranno ma la regione pensa alla salute in quanto costruisce un nuovo ospedale, come se una nuova struttura potesse curare veramente e non fosse la cura in se che possa guarire la malattia . Mettere in cantiere una spesa di circa 500 o seicento milioni in tempi di crisi non si sa a chi possa giovare se non agli ingenieri, archittetti, imprese edili e qualche primario. La scelta dell’ubicazione sembra una delle più infelici, l’onorevole Ricciatti e il sindaco di Fano ora fanno il pianto greco perché il loro alleato non gli ha avvisati e questo dimostra ancora come la maggioranza Pd tenga conto dei programmi e delle alleanze elettorali.
    Fra l’altro in tutte le pagine dei giornali locali c’è il risultato del primo anno di Ceriscioli che in una conferenza stampa si autodefinisce “ l’uomo del fare “ come un Berlusconi di provincia qualsiasi, invece si dimostra come il suo compagno di partito Renzi, un blà blà blà.
    Se si vuole seguire la salute dei cittadini il presidente Ceriscioli faccia quello che deve fare un responsabile della salute ,preoccuparsi delle cure e dell’assistenza sanitaria iniziando a specializzare i reparti sia di Fano che di Pesaro, usufruire delle strutture esistenti, acquistare macchinari moderni per le diagnosi e per le cure, assicurarsi primari validi e che possano far fronte a qualsiasi intervento sanitario, in modo da evitare le migrazioni fuori regione che tanto costano si parla dai 60 ai 70 milioni all’anno, con questa cifra in otto anni si paga l’ospedale nuovo, oppure con la sola spesa di un anno si acquistano apparecchiature le più sofisticate del mondo, quindi a chi giova costruire un nuovo ospedale.
    Se continueranno su questa insensata idea faranno fallire l’intera regione, perché forse sanno che non pagheranno mai di tasca propria.
    I cittadini marchigiani non vogliono pagare le tasse per faraonici progetti , il Presidente si impegni a diminuirle e assistere i cittadini più indigenti.

    IL PRI di Fano

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