costituito il Comitato “Basta un Sì FANO”

costituito il Comitato “Basta un Sì FANO”

Si è costituito il Comitato “Basta un Sì FANO” per promuovere le ragioni del SI alla Riforma costituzionale approvata da entrambe le Camere del Parlamento, come previsto dall’art. 138 della Costituzione, e ora sarà sottoposta al voto popolare nel Referendum del 4 dicembre.
Il Comitato, introdotto dal Segretario del PD di Fano, Ignazio Pucci, è coordinato da Dimitri Tinti e da Sara Cucchiarini e vede la partecipazione di circa una trentina di cittadini provenienti dai partiti, dalle associazioni e dalla società civile a cui nei prossimi giorni se ne aggiungeranno altri. Oltre ai 3 nomi citati hanno aderito: Paolo Bonetti, Giovanni Monaldi, Stefano Fiorelli, Tommaso Di Sante, Vito Inserra, Catia Amati, Oscar Ascenzi, Renato Claudio Minardi, Giovanni Manna, Angelo Renzoni, Miriam Lazzari, Sauro Berluti, Giovanni Motta, Gabriele Battistelli, Mattia De Benedittis, Maria Allegrezza, Carla Cecchetelli, Michele Gliaschera, Elisa Pacifico, Tommaso Bittoni, Dino Droghetti, Stefano Pivaro, Stefano Lucioli, Matteo Radi, Adriana Mollaroli.
Dal livello nazionale a schierarsi per il SI ci sono anche le varie associazioni del mondo sociale ed economico, come la CISL, la Coldiretti, la Confesercenti, la Confindustria, ma anche l’ACLI o la ConfCooperative.
Per tutti l’obiettivo della Riforma è quello di rendere più semplice, più rapido ed efficiente il sistema istituzionale. Dopo 30 anni di promesse, ripetute nei vari programmi elettorali e in varie commissioni bicamerali, è arrivato finalmente il momento per realizzare quelle riforme istituzionali.
Quante volte abbiamo sentito parlare di “superamento del bicameralismo perfetto”?
Oggi l’Italia è l’unico paese europeo in cui esiste un Parlamento composto da due camere uguali, con gli stessi poteri, con un rimpallo continuo che comporta tempi lunghi e spreco di risorse. Con la Riforma la stragrande maggioranza delle leggi dovrà essere approvata solo dalla Camera dei Deputati e solo questa darà e toglierà la fiducia al Governo, mentre il Senato rappresenterà prevalentemente le istanze di comuni e regioni.
Quante volte abbiamo sentito proporre la “riduzione dei costi della politica”?
Con questa Riforma verrà ridotto il numero dei parlamentari, perché i senatori elettivi passeranno da 315 a 95 (più 5 di nomina del Presidente della Repubblica) e non percepiranno indennità, il CNEL verrà abolito con i suoi 65 membri, i consiglieri regionali non potranno percepire un’indennità più alta di quella del sindaco del capoluogo di regione e le province saranno eliminate dalla Costituzione. La riduzione di costi e poltrone potrà restituire credibilità alle istituzioni senza cedere al qualunquismo.
L’invito è quindi ad una campagna elettorale dai toni distesi e determinata, parlando del merito della Riforma e spiegandone i contenuti ai cittadini: una Riforma che, tutelando diritti e prerogative, innova il sistema istituzionale e consente al Paese di adeguarsi ai tempi che richiedono maggior velocità e efficacia nelle decisioni; che non tocca la prima parte della Costituzione, quella dei principi e dei diritti e dei doveri; che non modifica affatto i poteri del Governo e del Premier, ma riequilibra i poteri fra Stato e Regioni e garantisce maggiori diritti alle opposizioni, introduce i referendum propositivi e favorisce tempi certi per le leggi ad iniziativa popolare.
Molti esponenti del No, infatti, spostano l’attenzione su questioni che esulano dal merito della Riforma, trasformando il referendum in un voto contro il Governo, contro Renzi o contro l’inesistente “deriva autoritaria”.
Già da ora e nelle prossime settimane tutto il Comitato sarà coinvolto nei banchetti informativi in piazza ogni sabato, gli ultimi due mercoledì e domenica 13 novembre, nei vari incontri nella città, nei quartieri, nelle case e con amici fino ad un evento di chiusura con alcuni personaggi nazionali. Accedendo al sito www.bastaunsi.it e alla pagina facebook del Comitato “Basta un Sì FANO” sarà possibile leggere e condividere contenuti e iniziative, si può scrivere anche all’indirizzo comitatosifano@gmail.com.
La forza di chi sostiene il SI è quella di avere un progetto organico di riforma istituzionale per l’Italia. Ognuno di noi dovrà saperlo raccontare e promuovere, cogliendo una straordinaria occasione: recuperare il senso vero della Politica, cioè andare incontro alle persone, parlarci, appassionarle. La sfida è entusiasmante e vale la pena mobilitarsi perché la scelta è tra innovazione e conservazione, tra costruire il
futuro o rimanere ancorati al passato.

Condividi:
  1. Visto il cursus politico di alcuni (molti) personaggi, per quanto mi riguarda, è già di per sé sufficiente a votare NO.

    Rispondi

Rispondi