Confcommercio: “Reagire e rilanciare l’Istituto Commerciale “C.Battisti”

Confcommercio: “Reagire e rilanciare l’Istituto Commerciale “C.Battisti”

FANO – “Occorre un guizzo d’orgoglio. Fano non è una città di frontiera, non lo è culturalmente, socialmente, economicamente e meno che mai lo è nella didattica e nell’istruzione. Il tentativo in atto è di ridurre a soli tre i Poli Scolastici, questo per Fano terza città delle Marche non è tollerabile. A farne le spese sarebbe l’Istituto Commerciale e Turistico “C. Battisti” che verrebbe accorpato perdendo la sua autonomia e verrebbe costretto a confluire in un altro Polo Scolastico. Di nuovo Fano Cenerentola tra Pesaro che conta 7 autonomie, Urbino di solo 15mila abitanti con 4 autonomie e Senigallia più piccola di Fano con 5 autonomie.
Non è solo la lunga storia dell’Istituto Commerciale a deporre a favore della sua autonomia ma pensiamo che Fano, città vocata al commercio ed al turismo, debba mantenere sul territorio un Polo Scolastico economico. Un legame insostituibile con la realtà mercantile e turistica del territorio che il “Battisti” non deve perdere assieme alla sua piena facoltà di interagire con le aziende e con il mondo del lavoro. Si deve molto al questo Polo Scolastico che nel tempo ha contribuito a formare generazioni di imprenditori, di ragionieri e soprattutto a formare una cultura d’impresa che costituiscono a tutt’oggi l’ossatura economica di Fano e dell’entroterra.
E’ nei momenti di crisi che occorre reagire e rilanciare. Per questo caldeggiamo non solo che il “Battisti” mantenga la sua Autonomia ma che all’interno delle proprie strutture si arricchisca del biennio Tecnico Agrario per costituire finalmente un POLO SCOLASTICO ECONOMICO INTEGRATO. Un salto di qualità che troverebbe continuità d’insegnamento nelle sedi universitarie di Economia Aziendale e Biotecnologia da anni eccellenze fanesi. Una offerta completa capace di proporre una formazione tra commercio, turismo e agricoltura perfettamente in linea con il nuovo corso che nella realtà economica coniuga imprese ricettive, enogastronomia e distribuzione commerciale. Riconosciamo lo sforzo dei Docenti dell’Istituto per l’appassionata lotta che stanno conducendo. In questa città che si perde a pezzi tra ex fabbriche, ex scuole, ex caserme, ex colonie, ex conventi, ex chiese e tra ex ferrovie, vorremmo che finalmente ci fosse un sussulto d’orgoglio dei fanesi per Fano e per le sue istituzioni scolastiche”.

Confcommercio di Fano

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