“Colli al Metauro 2030… val bene una domenica! “

“Colli al Metauro 2030… val bene una domenica! “

COLLI AL METAURO – Non capita tutti i giorni di sentire che un gruppo di amministratori comunali, in aggiunta al tanto tempo già
sottratto a famiglia e attività personali, decida di passare una bella domenica di inizio giugno, non al mare o
in montagna, ma in un ameno convento sulle colline di Colli al Metauro per ragionare insieme di una
“visione” di quello che potrebbe essere il proprio territorio in un futuro solo apparentemente lontano.
E’ quel che è successo domenica 3 giugno scorso a San Francesco in Rovereto, dove dal primo pomeriggio il
Sindaco Stefano Aguzzi e la sua squadra di governo si sono “ritirati” per trascorrere qualche ora in
tranquillità e provare a ragionare insieme su quella che appunto è stata definita una “visione di futuro” per
Colli al Metauro.
La storia recente ci ha dato innumerevoli esempi di ciò che magari al momento appare utopistico, ma poi –
grazie all’impegno di chi impegna la propria passione e la propria professionalità in una determinata
direzione – diventa realtà dopo relativamente pochi anni. Di contro, la politica – specie quella locale – si è
troppo “abituata” ad orizzonti temporali brevi, assorbita – è vero – dalla fatica del quotidiano ma anche
limitata da logiche “ristrette” di partito, campanile o semplicemente da scarsa propensione a “pensare a
lungo termine”.
Una tendenza a “spegnere il sogno” di fronte alla quale la squadra di maggioranza di Colli al Metauro ha
voluto subito porre un segno, ad appena un anno dalla propria elezione alla guida dell’ importante comune
metaurense.
Tanti gli argomenti emersi alla discussione: sanità, nuovo PRG, viabilità e piste ciclabili, nuove proposte per
risolvere il problema parcheggi a Calcinelli, raccolta differenziata, nuovo auditorium comunale, con spunti
che oggi possono sembrare di difficile realizzazione, quasi idealistici, ma che sono più che mai utili al
contrario, per “orientare” al meglio l’azione amministrativa a lungo termine.
“Mi hanno chiesto chi potrebbe essere il mio peggior nemico: senza dubbio sarei io stesso”: abbiamo preso a
prestito una citazione da un film – ci ha detto il capogruppo e portavoce Alessandro Berloni – per spiegare
che davvero non potrebbe esserci cosa peggiore che possa fare un’amministrazione che pensare solo al
breve periodo o nella limitatezza del proprio mandato. Non per sfrontatezza o eccesso di ambizione, ma
perché per grandi obiettivi ci vogliono sogni altrettanto elevati e servono necessariamente tempi lunghi: e
chi verrà dopo di noi merita – al pari di noi – di trovarsi il lavoro possibilmente già indirizzato al meglio delle
nostre possibilità nell’interesse della collettività.
«Colli al Metauro 2030» non è un libro di sogni o un esercizio fine a se stesso – ha continuato Berloni – è
provare a fissare lo sguardo in alto sull’orizzonte per ricordarci della vetta e distoglierlo costruttivamente –
ogni tanto – dai nostri piedi e dal sentiero che ci sta davanti, una via che percorriamo – coerentemente con
l’impegno del nostro mandato – ogni giorno.
Il pomeriggio si è concluso con un momento conviviale a cena insieme a famigliari e amici, nel quale si è
festeggiato il primo anno della nuova esperienza amministrativa.

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