“Città libere dalla pubblicità offensiva”: la mozione di Sinistra Unita

“Città libere dalla pubblicità  offensiva”: la mozione di Sinistra Unita

FANO – Adesione dell’amministrazione comunale di fano alla moratoria delle pubblicità lesive della dignità della donna lanciata nell’ambito della campagna promossa dall’udi: “Città libere dalla pubblicità offensiva.”

Premesso che:

– pensiamo non siano più accettabili certe campagne pubblicitarie affisse sui cartelloni della città che rappresentino la donna in maniera inadeguata, ridicolizzata, trasformata continuamente come oggetto
sessualmente desiderabile e disponibile;
– questo tipo di pubblicità sessista è lesiva della dignità della donna;
– la commissione del Parlamento Europeo per i diritti della donna e l’uguaglianza di genere con la relazione n. A6-0199/2008 ha evidenziato come la pubblicità contribuisca a consolidare gli stereotipi di genere, determinando un impatto negativo sulla parità tra i sessi.

Considerato che:

– in data 6 marzo 2014 è stato firmato un protocollo d’intesa tra l’ANCI
e l’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) che sancisce la
collaborazione dei due enti a tutela della dignità femminile e del
rispetto del principio di pari opportunità, adottando dei modelli di
comunicazione commerciale che tutelino la dignità della donna;
– tale protocollo invita a sfavorire e contrastare in ogni modo forme di
comunicazione pubblicitaria che tendano ad utilizzare l’immagine della
donna in modo non corretto e al contempo incentivare forme che vanno in
direzione del rispetto del principio di parità ed eguaglianza;
– in data 3 settembre 2008 è stata approvata dal Parlamento Europeo la
risoluzione n. 2038 relativa all’impatto del marketing e della
pubblicità sulla parità tra donne e uomini attraverso la quale si chiede
agli Stati Membri di intensificare gli sforzi affinché la pubblicità sia
tesa alla valorizzazione della figura femminile e del ruolo delle donne
nella società, e li ha invitati a provvedere con idonei mezzi affinché
il marketing e la pubblicità garantiscano il rispetto della dignità
umana e dell’integrità della persona, non diano luogo a discriminazioni
dirette o indirette e non contengano elementi che, valutati nel loro
contesto, approvino, esaltino o inducano alla violenza contro le donne;
– il Coordinamento nazionale dell’UDI – Unione Donne Italiane – ha dal
2008 deciso di interpellare i Comuni, le Provincie e le Regioni per
l’applicazione della sopra citata risoluzione.

Preso atto che:

questa Amministrazione e le Associazioni femminili del Comune di Fano e della provincia tutta, hanno posto in essere negli anni diverse iniziative finalizzate alla sensibilizzazione sul problema della mercificazione del corpo delle donne

Il consiglio comunale impegna il Sindaco e la giunta

– ad aderire alla iniziativa promossa dal Coordinamento Nazionale dell’UDI, nell’ambito della Campagna “Città libere dalla pubblicità offensiva”;
– a proseguire nell’azione di sensibilizzazione e formazione sui temi della discriminazione di genere, indirizzando la proprio azione soprattutto verso le nuove generazioni;
– a richiedere agli organi di governo nazionale e regionale, per quanto di competenza, l’attuazione della Risoluzione Comunitaria n. 2038 del 3 settembre 2008 del Parlamento Europeo;
– a denunciare all’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (IAP), anche su segnalazione dei cittadini e delle cittadine, le comunicazioni commerciali ritenute lesive della dignità dei generi o che contengano immagini o rappresentazioni di violenza o che incitino ad atti di violenza sulle donne;
– modificare il regolamento delle affissioni pubblicitarie con l’introduzione di un criterio rivolto ai messaggi lesivi vietando negli spazi pubblici l’affissione di pubblicità che violi il rispetto della dignità umana e dell’integrità della persona, che dia luogo a discriminazioni dirette o indirette e che contenga elementi che, valutati nel loro contesto, approvino, esaltino o inducano alla violenza
contro le donne
– costituire una commissione tecnica per identificare i parametri di valutazione della pubblicità lesiva;
– a realizzare un protocollo d’intesa per l’attività di sensibilizzazione sulla parità e non discriminazione tra i generi nell’ambito della pubblicità tra il Comune di Fano e le agenzie pubblicitarie e di comunicazione.
– a non concedere patrocini comunali a manifestazioni, spettacoli, eventi e/o altro che offendano o ledano la dignità femminile.

CARLA LUZI – CONSIGLIERA DI SINISTRA UNITA

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