Centrale a biogas, “scampato pericolo”

Centrale a biogas, “scampato pericolo”

MONTEFELCINO – Il Comitato per la difesa del territorio e dell’ambiente di Montefelcino ha colto l’occasione per ringraziare tutti i cittadini, del Comune stesso e di quelli limitrofi, che hanno sostenuto il Comitato per la battaglia contro la costruzione della centrale a biogas.

“Carissimi concittadini,
Tre anni fa abbiamo iniziato insieme a molti di voi, specialmente delle frazioni di Sterpeti , Villa Palombara, Ponte degli Alberi e Le Ville ma anche del capoluogo e di comuni a noi vicini, una battaglia per la tutela del nostro territorio, della nostra salute e delle nostre proprietà messe a rischio dalla paventata costruzione della nota centrale a biogas.
Questa battaglia che ha visto molti di noi coinvolti in riunioni, manifestazioni e proteste si può dire conclusa con una meritata vittoria.
Siamo partiti tre anni fa senza esperienze specifiche, trovandoci davanti una montagna enorme da scalare, senza risorse e con la sola nostra caparbietà .
Abbiamo dovuto velocemente documentarci, studiare la materia, chiederci come coinvolgere i cittadini, diventare esperti in comunicazione, costituire un comitato, contattare esperti del settore, cercare chi aveva già vissuto esperienze simili, il tutto al fine di contrastare, nel rispetto delle leggi, l’arroganza di un sistema politico/affaristico che si è rivelato, a seguito di indagini giudiziarie, anche corrotto.
La febbre del biogas ad un certo punto aveva invaso tutta la regione, con la presentazione di circa 40 progetti di centrali a biogas/biomasse, alcune purtroppo poi realizzate ma non qui a Montefelcino.
Dopo tre anni possiamo dire che il pericolo è definitivamente scongiurato a seguito del provvedimento di revoca dell’autorizzazione regionale per decadenza dei termini.
Se la realizzazione non è avvenuta e grazie all’attivismo di tutti noi che ha ostacolato l’iter realizzato grazie al nostro ricorso al TAR, alle nostre intimazioni di richiesta danni alla regione, alle manifestazioni pubbliche (la splendida biciclettata Villa Palombara/Sterpeti su tutte), agli incontri nelle varie frazioni con i cittadini e agli innumerevoli articoli sui media che hanno allarmato e infine fermato eventuali finanziatori.

Con l’occasione vogliamo ringraziare tutti i cittadini di Montefelcino e dei comuni limitrofi che ci hanno sostenuto in questa battaglia, e coloro che ci hanno dato una mano economicamente .
Un sentito ringraziamento va ad Adriano Mei ed ai Comitati in Rete per il loro prezioso supporto e la determinante esperienza mostrata nonché all’avv. Maria Raffaela Mazzi per l’ottima professionalità dimostrata.
Vogliamo ringraziare l’amministrazione di Montefelcino per avere avviato nelle varie sedi legali tutte le iniziative necessarie alla difesa dei cittadini, un grazie speciale al nostro sindaco Ferdinando Marchetti che in prima persona ha vissuto, assieme ad alcuni di noi, la scandalosa conferenza dei servizi in regione.
Un ringraziamento sentito a Floriano Rondina del Comitato di contro il biogas di Fano con cui abbiamo condiviso molti momenti comuni di questa vicenda, al quale auguriamo presto analoga soluzione .
Purtroppo la politica è stata la grande assente in questa vicenda del biogas, i più hanno preferito ignorarci , qualcuno si è nascosto dietro la “disciplina di partito”, altri hanno pensato più alla loro comoda poltrona che ai cittadini, unica lodevole eccezione è stata Elisabetta Foschi che qui doverosamente ringraziamo.
Con l’occasione informiamo che il Comitato per la difesa del territorio e dell’ambiente di Montefelcino continuerà ad esistere, forte dell’esperienza maturata in questi anni grazie alla vicenda biogas, vigilando su ogni aspetto ambientale e territoriale del nostro Comune e rimanendo a disposizione dei cittadini.
Nei prossimi giorni pubblicheremo il bilancio finale delle nostre attività, il direttivo del Comitato deciderà poi come destinare il residuo di cassa”.

Comitato per la difesa del territorio e dell’ambiente di Montefelcino

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  1. Bravissimi cittadini. A Ferrara e provincia siamo invasi da queste porcherie.

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