Caso Grizzly, Pollegioni: “La legalità non ha colore politico”

Caso Grizzly, Pollegioni: “La legalità non ha colore politico”

FANO – “Vorrei precisare che non intervengo in base al colore politico, o per partito preso o per semplice spirito di contrapposizione.

Mi preme segnalare la gravità del blitz Grizzly dal punto di vista della sicurezza visto che ho passato la vita nelle Forze dell’Ordine ed ora posso permettermi il lusso di poter esprimere il proprio pensiero.

La Politica è intervenuta, i ragazzi del Grizzly sono intervenuti, i genitori sono intervenuti ma occorre anche prendere il punto di vista delle Forze dell’Ordine. Il Sindaco ha dichiarato più volte che ad intervenire in quel luogo deve essere lo Stato . Bene lo Stato, attraverso le forze dell’Ordine, è intervenuto, forse il Sindaco non se ne era accorto, e intelligentemente ha saputo gestire una situazione che poteva rendersi esplosiva.

Mai dimenticarsi il pericolo di operazioni in aeree occupate abusivamente dall’estremismo e dall’antagonismo poiché la probabilità che l’ambiente diventi incandescente e che scoppino risse, tafferugli, aggressioni, resistenze è altissimo. Le Forze dell’Ordine hanno gestito l’intervento in maniera brillante.

Ma il prezzo è stato alto: dopo tre ore ripeto tre ore di trattative hanno fatto entrare un Carabiniere del NAS. Posso immaginare come quel militare abbia potuto effettuare controlli, da solo, dentro una gabbia di leoni e soprattutto quale fragranza si sia trovata dopo tre ore di attesa prima di entrare (ricordo che l’edificio ha diverse entrate). Si racconta di un cordone di persone con le braccia incrociate che hanno tenuto in stallo ed in scacco ben sette pattuglie; si racconta di cori contro le forze dell’Ordine e di persone che hanno rifiutato di farsi identificare.

Il fatto è gravissimo perché delegittima l’attività delle Forze dell’Ordine e dell’autorità inquirente.
Provate a non fermarvi ad un posto di blocco, o a non mostrare la patente, o a non aprire le porte della dispensa ai Nas, o a non mostrare i libri contabili alla Guardia di Finanza e vedrete che non la passerete liscia.

Se i ragazzi del Grizzly avessero accolto tranquillamente le Forze dell’Ordine avrebbero fatto un primo passo avanti verso la regolarizzazione e avrebbero mostrato che tutto era in ordine.

Ma cosi purtroppo non è stato e l’esperienza mi insegna che quando non si collabora con le Forze dell’Ordine o c’è qualcosa da nascondere oppure si nutre un sentimento di disprezzo ed odio verso l’autorità. Non sta a me chiedere dimissioni o altro: questo compito spetta alle forze politiche .

Quello che invece chiedo è una presa di posizione ferma, irremovibile, senza se e senza ma da parte del Sindaco Seri, tra l’altro responsabile della sicurezza, e dell’Assessore Mascarin: una pubblica dichiarazione, magari fatta congiuntamente da Seri e Mascarin, a favore delle Forze dell’Ordine, della correttezza del loro intervento ed un plauso a come hanno gestito una situazione esplosiva. Il Sindaco e l’Assessore devono dichiarare PUBBLICAMENTE il sostegno alle Forze dell’Ordine Lo chiedo in particolare all’Assessore Mascarin che magari si sente vicino a quei circoli della Sinistra radicale che pochi anni fa hanno organizzato a Fano un incontro con il padre di Carlo Giuliani per non dimenticare i fatti del G8 di Genova. Quegli incontri dove i ragazzi con le molotov e le facce coperte sono innocenti ragazzini e Poliziotti e Carabinieri sono i cani da guardia del potere borghese.

Chiedo umilmente ma a gran forza a Sindaco ed Assessore alla Legalità di sgombera ogni dubbio a riguardo e dichiarare pubblicamente il sostegno alle Forze dell’Ordine Sono quattro giorni che aspettiamo…se questo silenzio continua cominciamo a pensare male”.

Stefano Pollegioni

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