Carnevale di Fano a numero chiuso. Non più di 13mila persone

Carnevale di Fano a numero chiuso. Non più di 13mila persone

FANO – L’edizione 2018 del Carnevale di Fano verrà ricordata come quella più blindata della storia. La scure dell’antiterrorismo e della sicurezza si è abbattuta sulla manifestazione più importante della città adriatica. La Prefettura di Pesaro e Urbino ha contingentato le presenze a non più di 13.000 persone. Oltre a questi potranno unirsi i 1.640 paganti che saliranno nelle tribune ai lati del percorso. In totale 15mila persone, non una di più e tutte rigorosamente contate. E qui entra in campo la novità assoluta:  il “contapersone”, un attrezzo tecnologico che sarà in dotazione al personale di servizio che presidierà i varchi in ingresso al carnevale.  Un carnevale “privè”, o a numero chiuso, dove chi arriverà prima potrà restare, per tutti gli altri non resterà che la diretta televisiva su Fano TV(canale 17 in tutta la regione Marche), su Facebook e Youtube (pagine di Occhio alla Notizia).

La lista degli obblighi per l’Ente Carnevalesca che dal 1347 organizza il Carnevale più antico d’Italia, non si limita a regolamentare gli ingressi. Nei varchi infatti è stato richiesto di raddoppiare il personale rispetto all’anno scorso, passando da 50 a 100 unità. Stessa cosa per il personale di Protezione Civile e medico. Lungo il percorso mascherato saranno dislocate tre ambulanze con un  medico a bordo. Altro punto ancora da chiarire, e sul quale sta lavorando la carnevalesca, è la presenza o meno di espositori informativi per il pubblico.

Venerdì la commissione effettuerà un altro sopralluogo per verificare direttamente sul posto, quali altri accorgimenti adottare per garantire la sicurezza e l’ordine pubblico durante lo svolgimento dell’intera manifestazione. Quella di quest’anno, dunque, non sarà ricordata solo per essere la più blindata ma anche la più costosa. Ottemperare, infatti, a tutte le disposizioni prescritte dalla Prefettura costerà all’Ente Carnevalesca un occhio della testa. Ma dopo i fatti di Torino, il Ministero dell’Interno ha deciso di adottare misure straordinarie che complicano la vita sia il pubblico sia gli organizzatori di grandi eventi. Basti pensare che due carnevali come quello di Chiaverano in Piemonte e di Castellaneta in Puglia hanno rinunciato alle sfilate proprio perché non riuscivano a sostenere i costi per garantire la sicurezza.

Un’ultima annotazione. Negli ultimi anni si è consolidata l’abitudine da parte della gente di arrivare in viale Gramsci, solo per partecipare al getto dei dolciumi dai carri, facendo registrare un picco di presenze intorno alle 16. La domanda che ci si pone ora, alla luce di questa considerazione, è la seguente: come si pensa di gestire tutte quelle persone che si presenteranno ai varchi poco prima dell’inizio del getto, magari ignari delle nuove disposizioni, se a quell’ora il circuito avrà già raggiunto la capienza massima consentita ?

Domenica 28 gennaio ore 20.45 in diretta su FANO TV (Facebook e Youtube)

Condividi:
  1. pensare male si fa peccato ma ci fosse la mano di matteo ricci in questa decisione per diminuire il valore di fano e del carnevale che in 3 domeniche faceva 10 volte il pubblico di tutte le manifestazioni di pesaro messe insieme. un saluto e w fano.

    Rispondi
  2. Bene se così rimane possiamo avere un raffronto con i pienoni di 50, 60,70 mila persone degli anni scorsi ( come ci è stato fato sempre credere dai vari dirigenti Ente Carnevalesca ) cifre forse ma ance sicuramente un troppo gonfiate .

    Rispondi
    • Non erano gonfiate te lo posso assicurare è sempre stato così visto che una manifestazione così spettacolare non ce ne sono

      Rispondi
      • Erano gonfiate, eccome. Come ho scritto su un altro post, ricordo le sfilate degli anni d’oro del carnevale (purtroppo ho una certa età) quando il pienone era veramente un pienone e quella volta si parlava di 7/9.000 presenze.
        Aggiungo, se vogliamo parlare di spettacolo, che anche i carri erano mastodontici e il getto non è nemmeno paragonabile a quello di oggi, i ragazzi si riunivano a gruppi per dividere il bottino a fine getto e ti assicuro che anche i piccoli gruppi (un gruppo piccolo era di 10/15 ragazzi) dividevano decine di scatole di baci perugina (ho detto scatole).

        Rispondi
  3. Pure io ho una certa età e i fatti che ricorda Falcioni gli ho proprio vissuti, però devo ammettere che 7/9 mila persone effettivamente mi sembrano pochine. Però quest’anno con il contapersone agli ingressi possiamo avere un raffronto imparziale.

    Rispondi
    • Io vorrei sapere perché vale solo x fano campagna elettorale dello stronzetto Matteo Ricci? A candelara a Natale era un bullirone ma siccome votano x lui andava tutto bene l’attentato poteva aspettare.

      Rispondi

Rispondi