Camera di commercio in soccorso dei debitori: al via servizio per ristrutturare il passivo

Camera di commercio in soccorso dei debitori: al via servizio per ristrutturare il passivo

PESARO – Il forte deterioramento della situazione economica generale si riflette drammaticamente anche nella provincia di Pesaro Urbino: solo nel primo trimestre di quest’anno, sono state attivate ben 26 procedure fallimentari, contro le 19 dello stesso trimestre del 2015. Si tratta di dati in linea con la media nazionale, visto che – secondo l’Unirec, l’unione nazionale delle imprese di recupero crediti – mutui, prestiti e bollette non saldate hanno raggiunto nel 2015 i 59 miliardi, cifra che vale il 3,6% del Pil nazionale. Lo scorso anno si sono accumulate circa 38 milioni di pratiche per il recupero crediti, una cifra enorme anche se in calo rispetto al 2014, anno in cui le pratiche erano quasi 41 milioni: sono diminuiti anche gli importi recuperati (9,4 miliardi), mentre l’importo medio di quelli ancora da recuperare è aumentato arrivando a 1.547 euro.
“Cifre molto preoccupanti”, ha detto oggi il presidente della Camera di commercio, Alberto Drudi, presentando la formazione dell’organismo per la composizione delle crisi da sovra indebitamento. In pratica, personale dedicato della Camera di commercio avrà il compito di aiutare debitori nella predisposizione dell’accordo di ristrutturazione del proprio passivo. Le procedure per la composizione delle crisi da sovraindebitamento consentono anche ai soggetti “non fallibili”, come le persone fisiche, le società sotto una certa soglia di fatturato e le aziende agricole di negoziare la crisi tramite l’accordo di ristrutturazione dei debiti e il piano del consumatore. L’organismo istituito dalla Camera di commercio Pesaro Urbino aiuterà gli interessati seguendo la procedura oltre a nominare il gestore della crisi.
Secondo Drudi, “era necessario e urgente intervenire per far sì che anche i soggetti più deboli, quali lavoratori, pensionati, artigiani, piccoli imprenditori, imprenditori agricoli potessero liberarsi dai debiti, divenuti nel frattempo insostenibili, dato il perseverare della crisi”.
La procedura prevede che, a determinate condizioni, il debitore possa pagare i propri debiti nella misura in cui sia realmente in grado di pagare e venga sdebitato a fine procedura, ottenendo così una completa riabilitazione. “Si tratta di un servizio in linea con la mission camerale – ha spiegato Drudi –: utilizzare l’organismo di composizione delle crisi da sovra indebitamento consentirà a coloro che sono in difficoltà di ripartire velocemente”.

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