Blitz al Grizzly, Montalbini: Se ad occupare lo stabile fossero state forze di centro-destra?

Blitz al Grizzly, Montalbini: Se ad occupare lo stabile fossero state forze di centro-destra?

FANO – “L’intervento di Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza per controllare l’illegale attività del Centro Sociale Grizzly ha un forte valore pratico e simbolico e non va assolutamente sottovalutato.
Da una parte l’Autorità inquirente e le Forze dell’Ordine hanno mostrato correttezza e professionalità in una delicata situazione, potenzialmente pericolosa e sicuramente ad altra tensione. Sappiamo bene che nei centri sociali e in quell’universo anarchico – insurrezionalista – no global – no tav – no legalità si possono creare situazione di reale pericolo. Chi occupa in maniera abusiva uno stabile richiamandosi all’antagonismo di sinistra non vede di buon occhio l’autorità e le divise, sono quindi certo che il blitz sia stato carico di tensione e potenzialmente esplosivo visto che per ore gli agenti non sono riusciti ad entrare. Il nostro plauso va quindi alle Forze dell’Ordine che hanno svolto al meglio la propria missione rispondendo ancora una volta alla fiducia che i cittadini nutrono nei loro confronti. Quando la vera legalità viene applicata e fatta rispettare ne guadagna tutta la comunità e viene meno quel senso di frustrazione ed impotenza verso chi, senza pudore alcuno, viola la legge e le norme

Dall’altra fa molto riflettere il comportamento della maggioranza politica che governa Fano ed in particolar modo quello dell’Assessore alla Legalità Mascarin, vero enfant prodige della sinistra fanese. Leggendo le sue dichiarazioni rilasciate al Carlino subito dopo il blitz del Grizzly non una parola di plauso alle Forze dell’Ordine, non una parola di condanna a chi “facendo cordone” non ha fatto entrare le Forze di Polizia per ore e addirittura non ha fornito le generalità o ha inneggiato a cori contro le autorità. Nulla di tutto ciò, nessuna presa di posizione chiara e trasparente per congratularsi con Polizia, Carabinieri e Finanza e condannare senza se e senza ma gli abusivi.

Si potrà pensare che il novello Assessore alla Legalità non sapesse, non capisse, non intendesse, eppure Prima L’Italia lo ha più volte sollecitato sulla Stampa a prendere posizione chiara e netta contro l’anti legalità degli occupanti del Grizzly. E l’Assessore alla “quasi – Legalità” o alla “legalità – ad – intermittenza” oggi come allora si nasconde dietro un vedremo, risolveremo, dialogheremo. Non c’è nulla da dialogare poiché mentre l’Assessore attende il Demanio o manda la povera consigliera Luzi nella tana del leone, i cittadini attendono parole forti di condanna verso il Grizzly ed un pubblico encomio verso le Forze dell’Ordine. Aspettiamo da mesi che l’Amministrazione prenda di petto l’okkupazione (con le K piacerà forse all’enfant prodige) e trovi una sistemazione regolare per un gruppo di ragazzi che hanno diritto di associarsi ma rispettando le regole come tutte le altre associazioni che magari non sono antagoniste ma fanno un gran bene alla città.

Se ad occupare lo stabile fossero state forze di centro – destra sono sicuro che il faro della Legalità si sarebbe immediatamente posato con grande intensità sugli occupanti e chissà quante telefonate e paia di scarpe si sarebbero consumate per cacciare gli usurpatori, gli illegali, i facinorosi. Credo che Mascarin non meriti l’Assessorato alla Legalità e quindi alla Giustizia: credo che la sua bilancia si sia da tempo inceppata, forse per noncuranza o supponenza ma credo che il Sindaco Seri debba finalmente dimostrare di tenere in mano le redini della sua Giunta e piuttosto che farsi sotterrare dai rimpasti inizi a togliere all’enfant prodige Mascarin la delega alla Legalità e mostrare alla città che la Legge è uguale per tutti e le Forze dell’Ordine vanno sostenute ed incoraggiate. Ma forse tutto questo il Sindaco Seri già lo sa, ma ahimè, non ha la forza di intervenire perché la sua traballante maggioranza si regge anche sugli enfant prodige”.

Andrea Montalbini, ex consigliere comunale, Prima L’Italia Fano

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