Appello alle istituzioni: il Festival del brodetto ha bisogno di una parola d’impegno

Appello alle istituzioni: il Festival del brodetto ha bisogno di una parola d’impegno

Fano – E’ riuscito a conquistarsi, negli anni, un “posto di primo piano all’interno del panorama degli eventi enogastronomici italiani” come si può leggere sulle testate giornalistiche di settore e il Festival Internazionale del Brodetto e delle Zuppe di Pesce continua a rinnovarsi e a crescere in termini di numeri e di qualità. Il posto che l’iniziativa ha fatto conquistare a Fano nel panorama internazionale dell’enogastronomia è testimoniato dai numeri delle ultime edizioni: oltre 100.000 le presenze di pubblico proveniente anche dall’estero; oltre 30.000 le porzioni di pesce vendute dai ristoranti presenti sulla “Spiaggia del gusto”; una decina le presenze nelle trasmissioni televisive nazionali; oltre 50 le testate nazionali e internazionali che hanno parlato del Festival nel corso degli anni.

“Il Festival Internazionale del Brodetto e delle Zuppe di Pesce è stata _ afferma il direttore Confesercenti Marche, Ilva Sartini _ in questi anni, un’occasione d’oro per la crescita turistica e non solo di Fano. Coocking Show e mese del brodetto insieme hanno contribuito a fare del piatto povero per eccellenza, una nuova frontiera della cucina moderna e l’eco del Festival ha creato un indotto per gli operatori locali del turismo e della ristorazione prezioso in questi momenti difficili. Per il 2014 abbiamo in mente un progetto molto ambizioso che dovrebbe comprendere una spettacolare sfida ai fornelli tra la squadra italiana composta da chef di altissimo livello come Moreno Cedroni e Mauro Uliassi e 2 delegazioni selezionate tra i paesi della Macro Regione Adriatica: oltre all’Italia, sono Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Montenegro, Serbia e Slovenia; un grande convegno per sollecitare il dibattito sulle possibilità che l’Expo 2015 offrirà all’economia del nostro Paese, convegno che dia voce al confronto fra opinion leader, giornalisti, politici e addetti ai lavori; il nuovissimo “Fuoribrodetto” che coinvolga la città e il territorio con eventi collaterali e momenti culturali e ludici da far vivere a bambini e curiosi di esperienze nuove. Per dare vita a tutto questo però, abbiamo bisogno che le Istituzioni siano vicine all’organizzazione e che ne condividano onori, ma anche oneri. Tutto questo per dire che la macchina organizzativa è già in moto da mesi, che si stanno prendendo accordi con gli operatori, ma anche che abbiamo bisogno di sapere dal Comune di Fano se e come pensa di supportare l’evento. Voglio ricordare che negli ultimi anni da parte del Comune c’è stato un costante disimpegno, tanto che il supporto entusiasta dei primi tempi si è gradualmente assottigliato fino a diventare assolutamente esiguo. Avremmo voluto che l’Amministrazione Comunale lo vivesse come un suo evento diretto, da curare, sostenere e promuovere. Non ci siamo riusciti fino ad oggi. E pensare che ormai, ogni trasmissione televisiva che parla di Fano, ci contatta e realizza servizi sul Festival del Brodetto: ultimi in ordine di tempo sono i casi di “Sereno Variabile” (Rai2) che, presente a Fano per il Carnevale, ha comunque voluto realizzare un servizio sul Festival e quello della rivista tedesca GEO (http://www.geo.de/) che ci ha chiesto materiale redazionale e fotografico sulla manifestazione. Siamo in campagna elettorale, ma l’organizzazione non può fermarsi: ci rivolgiamo quindi ai candidati sindaco perché spendano una parola d’impegno sentito ed adeguato oggi, che ovviamente deve poi essere onorato .

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