Al Santa Croce di Fano inaugurati il nuovo reparto di ostetricia e la Breast Unit Senologica

Al Santa Croce di Fano inaugurati il nuovo reparto di ostetricia e la Breast Unit Senologica

FANO – Tecnologia, professionalità, umanità: un percorso clinico che il Santa Croce di Fano ha avviato, in attesa di confluire tutta l’attività nella nuova struttura Ospedaliera di Marche Nord. Oggi sono stati inaugurati il nuovo reparto di Ostetricia e la nuova Senologia, trasformata in una Unità operativa complessa. Quest’ultima operativa dal 16 giugno, ha già eseguito 78 interventi chirurgici, il 50 per cento dei quali in mobilità attiva (su pazienti provenienti da altre regioni). Grazie agli investimenti garantiti dalla Regione e dalla Fondazione Carifano, è anche dotata, unica nelle Marche e nell’Emilia Romagna, della Nuova Metodica OSNA (One Step Nucleic Acid Amplification) che prevede l’analisi immediata del linfonodo sentinella, la più probabile o unica sede di metastasi, direttamente durante il trattamento operatorio e di una tecnologia, unica nelle Marche, che previene l’alopecia femminile oncologica: tramite un “caschetto” (investimento da 60 mila euro circa) il raffreddamento del cuoio capelluto riduce considerevolmente o previene totalmente la caduta dei capelli provocata dalla chemioterapia. Alla cerimonia ha partecipato il presidente della Regione, Luca Ceriscioli. “Una bellissima giornata che rappresenta bene quello che vogliamo fare nella sanità: investimenti fino all’ultimo giorno in cui opera una struttura ospedaliera per offrire qualità e sicurezza ai cittadini; umanizzare i servizi, prendendo in carico la cura della malattia e il benessere del malato”, ha detto il presidente.

Il nuovo reparto di Ostetricia ha richiesto oltre 1 milione di investimenti, tra riqualificazione strutturale (le camere hanno anche la doccia) e blocco travaglio parto. Ceriscioli ha ribadito che “si continua a investire, anche sapendo di dover andare in una nuova struttura, perché dobbiamo sempre offrire ai cittadini la massima sicurezza: arriveremo forti e con buoni servizi nella nuova casa che sarà l’Ospedale unico Marche Nord”. Il direttore generale Ospedali Riuniti, Maria Capalbo, ha tenuto a sottolineare che “senza il lavoro congiunto dei 2.500 operatori di Marche Nord, non avremmo potuto vedere questa svolta. Una riqualificazione che non si ferma, in attesa del nuovo Ospedale”. A Fano, ha evidenziato il presidente della IV Commissione dell’Assemblea legislativa regionale, Fabrizio Volpini, “è stato attivato un percorso che valorizza la qualità di vita delle donne malate”. I medici della struttura hanno ribadito che “quando si vuole, la politica non va per le lunghe: in due mesi abbiamo realizzato tutto (Cesare Malagotti, responsabile Senologia), insieme alla difficoltà di dover “lavorare su tre-quattro strutture sanitarie ospedaliere: non bisogna scontrarsi sull’individuazione del sito, ma combattere per l’idea di un Ospedale unico” (Michele De Nictolis, direttore Anatomia patologica Marche Nord). Il sindaco di Fano, Massimo Seri, ha ringraziato la direzione di Marche Nord per aver rispettato gli investimenti promessi al territorio: “Stanno arrivando tutti i servizi annunciati, contraddistinti da professionalità, tecnologia e qualità”. Il presidente Fabio Tombari ha ricordato che la Fondazione Carifano ha effettuato oltre 6 milioni di donazioni al territorio. Dal 2004 sostiene il nosocomio fanese, fornendo attrezzature di ultima generazione per un valore complessivo di 3 milioni. “Abbiamo mantenuto sempre quanto promesso. In futuro, però, sarà difficile seguire questo ritmo”, perché, è la sintesi del suo intervento, il riordino internazionale dei sistemi bancari cambia gli scenari e l’operatività degli istituti.

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