A Sant’Angelo in Vado torna la Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato delle Marche – VIDEO

A Sant’Angelo in Vado torna la Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato delle Marche – VIDEO

SANT’ANGELO IN VADO – E’ la regina delle manifestazioni del settore e si tiene a Sant’Angelo in Vado, uno dei borghi più belli d’Italia dove arte, cultura, storia e tradizione si mescolano ad un prodotto che solo da queste parte cresce così generoso.
Nell’Alta Valle del Metauro, nell’antica Tifernum Mataurense, tutto pronto per la 55^ Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato delle Marche, la mostra più antica della Regione Marche e seconda in Italia per longevità solo ad Alba in Piemonte.
TARTUFO TUTTO L’ANNO
Quella che andrà in scena nei week end dal 13 ottobre al 4 novembre (apertura stand il sabato dalle 15 e la domenica alle 9.30), infatti, non sarà una semplice mostra mercato bensì un modo per far scoprire a fondo il tartufo in tutta la sua bontà e bellezza, dal momento in cui viene estratto dal terreno a quello in cui viene servito in tavola e per farlo l’amministrazione sta organizzando eventi da un anno intero al grido di “Tartufo tutto l’Anno”, eventi che saranno in qualche modo riportati a Sant’Angelo per un mese intero, in un ottica di valorizzazione a 360 gradi perché solo parlandone sempre e facendo rete si possono ottenere risultati, come sostiene il sindaco, Gianalberto Luzi: “La mostra è di Sant’Angelo in Vado ma il tartufo è delle Marche – afferma il primo cittadino – ed è un vanto non solo per noi vadesi ma per un territorio intero. E’ proprio in quest’ottica che sono orgoglioso di annunciare che nel ricco programma in calendario per la 55^ edizione di questo evento è stata prevista anche una conferenza alla quale parteciperanno tutti i sindaci della vallata che possono vantare nel loro territorio il tartufo che si terrà nel Centro Sperimentale di Tartuficoltura più importante d’Italia, che abbiamo proprio a Sant’Angelo in Vado e che è un eccellenza a livello nazionale ed europeo per la micorizzazione di piante tartufigene. 55 anni sono sicuramente un traguardo ma non saranno certo un punto d’arrivo, bensì un momento per tirare le somme e continuare nel percorso tracciato che ci vede in prima linea per la promozione e valorizzazione di un territorio intero”.

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