7^ giornata delle Ferrovie Dimenticate

7^ giornata delle Ferrovie Dimenticate

La 7^ Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, organizzata dall’ Associazione FVM, da Legambiente Urbino e dalla delegazione FAI Pesaro e Urbino, si è svolta  anche quest’anno  con l’aiuto di una splendida giornata nella zona del Montefeltro.
 Il bel tempo ha permesso a tante persone, venute soprattutto da fuori provincia, di ammirare il paesaggio  attraversato dalla Ferrovia Fano Urbino e le strutture , quali ponti, gallerie, caselli e stazioni , che si inseriscono  perfettamente nell’ambiente.
Il titolo della manifestazione “Un percorso tra le armonie del passato e le realtà del presente” trae  origine  dallo stridente contrasto che scaturisce dall’osservazione visiva  quando, nel nostro caso, si constata che  la ferrovia, infrastruttura realizzata in un “contenitore” paesaggistico di alto valore,  si inserisce nell’ambiente con sapienza ed equilibrio, divenendo essa stessa opera di valore  fortemente attraente mentre  alcune opere stradali recenti,  pur svolgendo la medesima funzione di trasporto , comunicano un senso di intrusione e di disagio .
Due gruppi di escursionisti, uno partito dalla stazione di Urbino (condotto da FVM e Legambiente) e l’ altro dalla stazione di Fermignano (guidato dal CAI  ), si sono incontrati a metà percorso al casello  della Strada Rossa.  Oltre 250 intervenuti , dopo i saluti ed i discorsi di rito,sono tornati insieme ad Urbino , ammirando il paesaggio e vivendo fisicamente la realtà di una struttura di trasporto di importanza basilare per il territorio e per la salvaguardia dello stesso.
 FVM  ha lasciato a disposizione di tutti un ordine del giorno che, specialmente rivolto ai consiglieri comunali, provinciali e regionali, invita le Autorità locali a riaprire il dibattito sul futuro della ferrovia Metaurense  alla luce della situazione generale di crisi e delle diverse situazioni   createsi negli ultimi tempi.
 In esso si è posto in evidenza il  danno arrecato alla comunità dal definitivo abbandono del  servizio su ferro, perseguito dalla provincia , dall’isolamento  ferroviario delle zone interne ponendo il territorio peserese tra gli ultimi d’Italia nel rapporto tra sviluppo chilometrico e densità di popolazione e l’esclusione dello stesso territorio dai collegamenti rapidi e sicuri , tramite la Rete AV, con il resto della Nazione.
 Le visite del Senatore Giorgio Londei e del Prof. Vittorio Sgarbi sono state  ulteriori gratifiche per gli organizzatori e prove dell’importanza dell’evento .
 Il giorno precedente , a Grantorto di Padova, FVM ha partecipato alla 7 ^ edizione del Festival Europeo del Gusto incentrato sulle Ferrovie Dimenticate .
In tale importante evento, confrontandosi al tavolo dei Relatori ( fra i Responsabili nazionali del settore del turismo e dell’accoglienza), ci  si è resi conto conto che  ferrovie troppo frettolosamente abbandonate  sono ritornate prepotentemente al centro dell’attenzione ed hanno assicurato efficienti servizi ed opportunità ai distretti territoriali.
Inoltre è emersa   la reale  possibilità  che , attraverso l’intervento mirato della comunità europea , si apriranno canali di finanziamento sul trasporto ferroviario turistico supportato da validi progetti avanzati da Amministrazioni capaci , intelligenti e ricettivi alle proposte.
E’ lecito alimentare una tale speranza anche qui , da noi ???

Associazione Ferrovia Valle del Metauro
 

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  1. A Fano erano in 30.. mila e c’erano Hadar, Fumante e Fanesi + un cane, che però messi insieme non fanno uno Sgarbi

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  2. Gli articoli che ogni anno l’Associazione propone in questa occasione sono interessanti e degni di nota anche si mi pare che, come per la oramai derelitta ferrovia Fano-Urbino,essi purtroppo lasciano il tempo che trovano. Sono una che fino al 31 gennaio 1987 ha utilizzato il trenino per andare a lavorare ed ha pianto – in mezzo alle risate di tanti – quando nell’indifferenza [o connivenza?] politica si decise che con la chiusura di questa tratta ferroviaria si doveva risanare il bilancio delle allora Ferrovie dello Stato [poi si è scoperto dove stava il male: le lenzuola d’oro, la gestione Ligato, e qui intorno a noi gli interessi delle Autolinee…] . Mi sarei risparmiata l’accenno a Londei e Sgarbi perché è chiaro anche per un bambino che a tre mesi dalle elezioni questi come sicuramente altri approfittino di gruppi di persone per cercare di raggranellare qualche voto. Saluti ed auguri.

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